Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

Ortofrutticolo in ginocchio: "Sospendere contributi e mutui"

Produzione ortofrutticola brindisina in ginocchio a causa degli eventi meteorologici e del crollo dei prezzi alla produzione, con gravissime ripercussioni sul reddito di centinaia di famiglie. Lo denuncia la Confederazione italiana agricoltori (Cia)

BRINDISI - Produzione ortofrutticola brindisina in ginocchio a causa degli eventi meteorologici e del crollo dei prezzi alla produzione, con gravissime ripercussioni sul reddito di centinaia di famiglie. Lo denuncia la Confederazione italiana agricoltori (Cia), segnalando anche casi di aziende che hanno perso il 75% delle produzioni, rimaste invendute e perciòe interrate. Secondo la Cia, il crollo dei prezzi medi settimanali dei principali prodotti orticoli rispetto ai prezzi dell’anno 2015 tocca le seguenti percentuali: carciofi - 29,5%, cavolfiori - 45,9%, cavoli broccoli - 41,7%, finocchi - 25,1%, indivia - 21,3%, lattuga - 34,3%, melanzane - 65,2%, peperoni - 29,1% , pomodori - 44,2%,, radicchio - 50,5%,  sedano - 45,0%, spinaci - 31,4%, zucchine - 74,5%.

“Una situazione da vera e propria emergenza che si aggiunge alla già conclamata crisi del comparto agricolo. In queste condizioni migliaia di aziende della provincia di Brindisi rischiano il fallimento e la chiusura definitiva, con la perdita di diverse migliaia di posti di lavoro. La campagna dei prodotti orticoli autunnali e invernali 2015-2016, a causa delle difficoltà causate da un andamento climatico fuori dalla norma con temperature medie ben al di sopra del periodo non favorevole alla produzione e ai consumi, con il contemporaneo crollo dei prezzi alla produzione, ha portato il comparto in una situazione di pesante crisi", dice il presidente provinciale di Cia Brindisi, Giannicola D'Amico.

"Per questo abbiamo chiesto interventi urgenti e mirati al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e alla Regione Puglia”, con una lettera inviata al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Leonardo Di Gioia. In particolare al ministero la Cia di Brindisi ha chiesto interventi urgenti mirati a:  prevedere la sospensione di rate e dei pagamenti (Iva, Irpef, contributi Inps e Inail, mutui, etc.) dovuti dall’impresa agricola nel 2015-2016 e consentire  la loro rateizzazione nel medio periodo; di prevedere l’annullamento straordinario dell’accisa sul carburante agevolato; di prevedere un abbattimento dei contributi Inps per gli operai a tempo determinato e indeterminato ed una rateizzazione senza  interessi passivi per i contributi autonomi e degli operai; il rafforzarzamento gli interventi di credito agevolato.

"Alla Regione Puglia, invece, la Cia – Agricoltori Italiani di Brindisi ha chiesto l’adozione di strumenti straordinari per il comparto da individuarsi anche nel nuovo P.S.R. 2014/2020; l’annullamento del pagamento dei tributi relativi ai consorzi di bonifica; l’individuazione di strumenti per sostenere la costituzioni di organizzazioni di produttori  unicamente a base agricola, in particolare in quelle aree della Regione Puglia deficitarie di soggetti aggregati.

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