Crisi porto, allarme della Cgil

BRINDISI - Anche la Cgil in pressing sull'Autorità Portuale per la crisi indotta nel settore delle agenzie marittime e di viaggi dalla drastica riduzione e dai tagli sui collegamenti tra Brindisi, l'Albania e la Grecia. Il segretario generale Michela Almiento, il segretario della Filt (trasporti) Danilo Binetti e quello della Filcams (turismo) Dino Testini hanno inviato una lettera al presidente della stessa Authority, Iraklis Haralambidis, e per conoscenza all'assessore regionale Guglielmo Minervini, e a Comune, Provincia e Camera di Commercio, i quattro enti pubblici che hanno una rappresentanza in Comitato portuale.

Traghetti greci a Costa Morena: tutti andati via

BRINDISI - Anche la Cgil in pressing sull'Autorità Portuale per la crisi indotta nel settore delle agenzie marittime e di viaggi dalla drastica riduzione e dai tagli sui collegamenti tra Brindisi, l'Albania e la Grecia. Il segretario generale Michela Almiento, il segretario della Filt (trasporti) Danilo Binetti e quello della Filcams (turismo) Dino Testini hanno inviato una lettera al presidente della stessa Authority, Iraklis Haralambidis, e per conoscenza all'assessore regionale Guglielmo Minervini, e a Comune, Provincia e Camera di Commercio, i quattro enti pubblici che hanno una rappresentanza in Comitato portuale.

"Come sindacato - dice Michela Almiento - abbiamo sempre sostenuto che un'infrastruttura strategica e naturalmente polifunzionale quale è il nostro porto possa essere utilizzata al meglio per dare concrete risposte occupazionali, in un sistema di sviluppo integrato in cui ogni settore produttivo abbia la dovuta attenzione da parte di quanti, condividendo  le responsabilità decisionali, devono saper operare a tutela dell'interesse della collettività". Ecco la lettera.

"Le scriventi organizzazioni sindacali  manifestano grande preoccupazione per l’emergenza occupazionale che si è venuta a determinare nelle aziende del settore turistico-commerciale  le cui attività sono legate alla tipologia di traffico marittimo indicata in oggetto. L’abbandono del porto di Brindisi da parte delle compagnie di navigazione, allo stato attuale, non consente alle aziende di programmare alcuna attività, proprio alla vigilia di  un periodo, in cui, generalmente, si è sempre registrata una ripresa del traffico passeggeri.

Ciò ha causato forti difficoltà economiche in un settore già penalizzato, determinando la dichiarazione dello stato  di crisi e il conseguente  annuncio di licenziamenti e/o riduzione di personale. Siamo quindi di fronte all’ennesima emergenza occupazionale del nostro territorio di cui l’Autority, così come le istituzioni che leggono per conoscenza, non possono non preoccuparsi.

A tutela, quindi,  delle lavoratrici e dei lavoratori di settore che rischiano di ritrovarsi senza occupazione e senza  altre prospettive, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono che nella riunione del Comitato Portuale programmata per il prossimo 21 marzo 2012 sia inserita, come punto all’ordine del giorno, una discussione di merito sulle problematiche inerenti la crisi in oggetto.

La richiesta nasce dalla convinzione che sia compito dell’Autorità Portuale, nel quale sono presenti Autorità, Istituzioni, Enti e Parti Sociali, valutare le motivazioni della profonda crisi che si è venuta a manifestare per individuare le più adeguate e urgenti soluzioni che consentano, nel più breve tempo possibile, la  ripresa del traffico traghetti, scongiurando la perdita di posti di lavoro ed evitando così ulteriori disagi economici e sociali alle famiglie di Brindisi".

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