Economia

Crisi università a Brindisi: il Comune rassicura sul futuro, con nuove facoltà

Con riferimento ad alcuni articoli di stampa secondo cui il Comune di Brindisi, per motivazioni economiche, sta determinando le condizioni di un possibile "processo di desertificazione culturale" del nostro territorio è necessario sviluppare in modo sintetico alcune precisazioni, alle osservazioni, riflessioni del prof. Ficarella

BRINDISI - Riceviamo dall'amministrazione comunale di Brindisi, e pubblichiamo, il seguente intervento sul tema dell'Università nel capoluogo. BrindisiReport.it ha pubblicato venerdì 31 luglio una intervista al direttore del Dipartimento di Ingegneria di Unisalento, professor Antonio Ficarella, che ha lanciato un segnale di allarme sul futuro della facoltà di Ingegneria industriale e sul corso magistrale di Ingegneria aerospaziale che hanno sede in Cittadella della Ricerca.

Con riferimento ad alcuni articoli di stampa secondo cui il Comune di Brindisi, per motivazioni economiche, sta determinando le condizioni di un possibile  “processo di desertificazione culturale” del nostro territorio  è necessario sviluppare  in modo sintetico alcune precisazioni, alle osservazioni, riflessioni del prof. Ficarella. Precisazioni che si intendono porre , senza intenti polemici ma con lo spirito che contraddistingue il Comune di Brindisi  di partecipare alla crescita culturale del nostro territorio insieme a tutti gli attori titolati  a rappresentarlo.

In premessa è da segnalare il momento positivo di grande collaborazione esistente, oggi, tra il Comune di Brindisi e l’Università del Salento , che si concretizza con una continua  interlocuzione direttamente con il Rettore prof. Zara il quale si dimostra sensibile e disponibile a recuperare un rapporto proficuo con il Comune finalizzato al rilancio dell’Università a Brindisi.

Nel mese di Gennaio di questo anno su iniziativa del Sindaco  di Brindisi e del rettore  di Unisalento è stato istituito un tavolo tecnico , coordinato dal prof. Margarito ( Assessore all’Università del Comune di Brindisi)  a cui ha partecipato una rappresentanza qualificata di Unisalento. Tavolo tecnico che ha analizzato i punti di criticità alla base del processo di “desertificazione culturale” che da anni attanaglia il territorio  brindisino e che probabilmente ha radici lontane, in tal senso basta leggere nel bilancio sociale di Unisalento le motivazioni per cui la stessa Università è nata.

Il tavolo tecnico riunitosi 5 volte da gennaio ha avuto il piacere di ricevere utili suggerimenti dal prof. Ficarella solo una sola volta e per un tempo limitato visti i suoi inderogabili impegni, eppure, ha prodotto una serie di ipotesi , di idee progettuali tendenti a riposizionare l’Università a Brindisi  in una dimensione nuova che sappia cogliere le novità e soprattutto le peculiarità che Brindisi ha nel contesto regionale, in particolare il suo profilo internazionale con la presenza di una importantissima e unica, in Italia, Base logistica dell’ONU e di importanti gruppi Industriali italiani e stranieri che operano sul territorio brindisino.

Si coglie l’occasione per ringraziare il rettore Zara per l’impegno che costantemente pone nei confronti della sede distaccata di Brindisi e il prorettore Boscia che ha partecipato attivamente al tavolo suddetto. Nello spirito di  collaborazione creatosi , in particolare negli ultimi periodi, è programmato a Brindisi, a palazzo Nervegna, per l’8 settembre p.v. un incontro con una delegazione di Unisalento guidata dal rettore Zara , in cui si analizzeranno i risultati emersi dal tavolo  tecnico al fine di tracciare le linee guida attraverso  cui rilanciare il ruolo di Unisalento a Brindisi. 

Nell’obiettivo strategico di trasformare la Cittadella della Ricerca  nel quarto polo dell’economia del territorio, dopo quello della chimica, dell’aeronautica e dell’energia, il ruolo dell’Università è fondamentale. In tale direzione si muove l’iniziativa che è partita da un istituto tecnico industriale del territorio brindisino che ha attivato , insieme all’Università del Salento, un ITS che alla luce dei risultati, positivi, ottenuti sembra determinare una discontinuità con il passato e una reale integrazione con il mondo economico industriale del territorio.

In questo periodo a Brindisi sono attive due Università , quella di Bari e Unisalento , il compito del Comune è in questo momento quello di  creare le condizioni attraverso cui entrambe le Università dialoghino per rilanciare in modo condiviso l’Università a Brindisi nel rispetto delle specificità  di ciascuna di esse e nell’ottica del  miglioramento  dei rapporti tra il mondo accademico e il  territorio.  In tale contesto si coglie l’occasione di ringraziare per gli sforzi profusi i rettori Uricchio ( Uniba) e Zara (Unisalento) che hanno permesso l’attivazione , presso il Comune di Brindisi, di un tavolo di raccordo tra le due università che possa permettere in tempi brevi l’avvio di un corso di Laurea in modalità interateneo.

Pensiamo  che sia giunto il tempo di determinare una disgiunzione tra ciò che è stato  e ciò che dovrà essere per rispondere alle necessità di una società in continua trasformazione. Qualsiasi iniziativa dovrà essere presa con l’aiuto di tutti e nell’interesse di tutti. E’ necessario profondere tutti gli sforzi possibili in quanto l’Università non è solo un investimento nel capitale umano ma è un investimento anche economico.

Gli sforzi che si stanno producendo vanno anche in questa direzione, un esempio per tutti può essere la scelta di un corso di Laurea che aumenti la residenzialità , a Brindisi, di studenti universitari che determinino ricadute economiche sui vari comparti produttivi della nostra città. In tale contesto è auspicabile il coinvolgimento attivo delle Organizzazioni Sindacali e dei rappresentanti delle Organizzazioni Imprenditoriali. 

A tal fine è previsto già per Martedì prossimo un incontro tra il prof. Margarito, l’assessore Poli in rappresentanza del Comune e i rappresentanti  di  Confindustria  Brindisi finalizzato a fornire un primo contributo “all’accordo di programma per lo sviluppo del territorio brindisino” presentato nella riunione del 31 luglio a Palazzo Nervegna . 

L’università ha certezza di contribuire alla crescita di una comunità se riesce a rispondere a tre esigenze:

  1.  Culturale
  2. Sociale
  3. Industriale

Abbiamo oggi la necessità di rispondere a queste tre esigenze per permettere alla nostra realtà di crescere nell’interesse esclusivo della comunità che rappresentiamo. Collaborando per miglioraci nell’interesse di tutti i cittadini è lo sfondo in cui dobbiamo agire e operare . Questo è il tempo del lavoro, non delle polemiche talvolta sterili che non producono benefici, lavoriamo insieme nell’interesse di tutti.

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