Economia

3 cose da sapere sul crowdfunding

Se pensi che il crowdfunding sia una semplice raccolta fondi, è ora di aggiornare il tuo know how sui siti più innovativi

L’ultima volta che è uscito il tema del crowdfunding, hai pensato che fai già abbastanza beneficienza? E’ ora di scoprire il crowdfunding in 3 semplici step.

1. E’ il carburante per nuove idee.

Chi ha un’idea innovativa e utile, ma non ha tutti i fondi per realizzarla, può presentare il suo progetto su apposite piattaforme, descrivendo in modo semplice e chiaro che cosa farebbe se avesse il budget sufficiente. Chi legge può decidere di dare un contributo con un bonifico o con carta di credito.

2. Offre vantaggi a tante persone.

Il vantaggio non è solo per il titolare del progetto, che può finalmente realizzarlo. Ma anche per chi partecipa e che spesso godrà di quelle attività (immagina a quanti può essere utile per esempio un car sharing notturno o un servizio di tutoring per studenti…). In più la maggior parte dei progetti premia i sostenitori con riconoscimenti onorifici tipo citazioni, targhe, menzioni d’onore, ma anche con l’utilizzo dell’attività stessa o altri vantaggi collaterali.

3. Funziona davvero solo su piattaforme sicure.

I fondi vengono versati al sito piattaforma che si occupa di pubblicizzare i progetti e poi ridistribuisce i contributi. Per questo è importante che sia un gestore sicuro. Un esempio valido è la nuova piattaforma (https://windforfund.derev.com/), creata da Wind in collaborazione con DeRev. Il team seleziona i progetti migliori da pubblicare sul sito, offre consulenza gratuita per la diffusione, promuove la raccolta fondi e infine offre un contributo a fondo perduto ai progetti più meritevoli.

In Puglia spicca la proposta per il Mini Fab Lab a Taranto Vecchia. promossa dal Comune di Taranto. La sfida è realizzare un luogo per lo sviluppo di tante attività, anche culturali, capaci di coinvolgere giovani e non. Il FabLab (Fabrication Laboratory) è come una biblioteca, ma invece di utilizzare i libri, si condividono macchinari troppo costosi per i singoli, come stampanti e scanner 3D o macchine a taglio laser per realizzare oggetti d’artigianato.

Nel FabLab si impara un mestiere o un attività grazie allo scambio tra artigiani tradizionali, esperti di elettronica, grafici, informatici e gente comune. Con il FabLab tutti hanno uno spazio sicuro e attrezzato per tante attività. Vai su windforfund.derev.com e dai il tuo contributo al progetto. A partire da 5€ ricevi un premio o un riconoscimento (come Fan, Ultras o addirittura Main Sponsor). Partecipa da protagonista al futuro di Taranto aiutando Mini Fab Lab a vincere. Insieme a Wind puoi rendere ancora più grande la tua regione!

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