Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Dema, chiusa positivamente la vertenza. Soddisfatti Vendola e Caroli

"Vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per la positiva conclusione della prima vera tappa importante, che ci auguriamo porti verso la soluzione, di una vertenza complicata come quella che riguarda l'azienda Dema di Brindisi"

"Vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per la positiva conclusione della prima vera tappa importante, che ci auguriamo porti verso la soluzione, di una vertenza complicata come quella che riguarda l’azienda Dema di Brindisi. Ieri si è compiuto un ulteriore passo in avanti di una Puglia che tenacemente tenta di resistere alla crisi, raccontando un’altra storia nell’ambito delle politiche e delle relazioni industriali”, ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, commentando la conclusione positiva del tavolo sulla vertenza Dema che si è svolto, nel pomeriggio di ieri, convocato dall’assessore al Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli. Il tavolo ha visto per la prima volta, dopo settimane di trattativa senza la loro fondamentale interlocuzione, la partecipazione anche dei rappresentati di Agusta.

La Dema è un’azienda campana che ha una sede anche a Brindisi, e che realizza per Agusta Westland, che ha un importante stabilimento sempre a Brindisi, parte della struttura della carlinga. La vertenza Dema è iniziata alcuni mesi fa quando l’azienda ha annunciato che avrebbe dovuto licenziare, dal 1 luglio prossimo, 130 dipendenti a causa della cessazione di commesse da parte di Agusta. “Noi abbiamo avuto la capacità e la credibilità di riaprire una vertenza che sembrava già chiusa – ha sottolineato Vendola – tornando così ad offrire una speranza di futuro a 130 famiglie. Agusta infatti, con nostra grande soddisfazione, ha raccolto l’invito a riaprire le trattative con Dema, finalizzandole all’affidamento di ulteriori commesse e superando così l’ipotesi drammatica della cessazione delle attività a partire dal 1 luglio. Dema e Agusta si sono dati 15 giorni di tempo per chiudere tra loro la trattativa e tornare al tavolo per discutere del nuovo piano industriale”.

A fronte dell’impegno di Agusta di dare ulteriori commesse, Dema ha assunto l’impegno di diversificare la produzione, impegnandosi a completare un nuovo piano industriale. Dema a Brindisi infatti è monocliente di Agusta Westland. “La Regione Puglia – ha aggiunto Vendola – farà come sempre la sua parte. Saremo disponibili a prendere in considerazione il nuovo piano industriale di Dema per valutare un cofinanziamento attraverso le misure di sostegno allo sviluppo di cui disponiamo. Il problema però – ha sottolineato il presidente – resta quello di capire dove Agusta voglia spostare la produzione che fino ad ora ha tenuto in Puglia. L’ipotesi di internalizzare nelle sue aziende di Polonia e Turchia, per noi ha il sapore della delocalizzazione. Ecco, credo che su questo sia opportuno confrontarsi con Agusta. L’internazionalizzazione delle attività è una cosa, la delocalizzazione un’altra. Noi lotteremo fino in fondo perché non si vada fuori dalla Puglia”.

Apprezzamento poi al lavoro del sindacato territoriale che “ha dato visibilità alla vertenza” è stato espresso dall’assessore al Lavoro Leo Caroli che ha voluto il tavolo regionale. “Il ruolo dei sindacati è stato ancora una volta molto prezioso – ha aggiunto Caroli - perché la loro iniziativa tende a salvaguardare i livelli occupazionali non solo di Dema ma di tutto l’indotto e il distretto aerospaziale pugliese che vede nel territorio brindisino un centro di eccellenza assoluto”. “Parteciperò personalmente al tavolo nazionale - ha annunciato Caroli - che si terrà il prossimo 15 aprile a Roma presso la sede del Mise. In quella sede chiederò espressamente un ruolo più incisivo e rispettoso del territorio da parte di Finmeccanica che detiene quote pubbliche significative all’interno della società Agusta. Mi impegno anche a convocare i tavoli periodici regionali di monitoraggio e verifica sull’andamento della diversificazione produttiva da parte di Dema e degli affidamenti di Agusta”.

Caroli ha infine sottolineato di aver chiesto anche ad Agusta, nel periodo di transizione verso la diversificazione di Dema che presumibilmente sarà lungo, di modulare i nuovi affidamenti proprio in funzione di questo periodo di transizione. E per favorire questo processo, Agusta ha accettato di avere incontri bilaterali con la Regione Puglia.

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