Economia

Assunzioni, dipendenti Comune chiedono atti concreti: resta lo stato d'agitazione

Nei giorni scorsi assemblea generale in presenza dell'assessore al ramo, Daniela Maglie. Gli impegni del Comune non soddisfano i sindacati

Gli impegni dell’amministrazione comunale su stabilizzazioni e assunzione di nuovo personale non soddisfano le organizzazioni sindacali. Fp Cgil. Cisl Fp, Uilfpl, Csa ed Rsu confermano lo stato d’agitazione dei dipendenti del Comune di Brindisi, a seguito dell’assemblea generale che si è svolta lo scorso 17 giugno presso Palazzo di città, in presenza dell’assessore al Personale, Daniela Maglie. 

I segretari territoriali hanno esposto le risultanze dell’incontro tenutosi in data 30 maggio 2024, presso la prefettura di Brindisi, per la procedura di raffreddamento ex Lege 146/90 e s.m.i., cogliendo come segnale di apertura la presenza odierna dell’assessore al ramo.

“Nel corso dell’assemblea – si legge in un comunicato congiunto dei sindacati - è intervenuta l’assessore Maglie, ribadendo la volontà della amministrazione comunale, come già dichiarato nel citato incontro in prefettura, di assumere  20 dipendenti nell’anno 2024, di cui, nell’immediato, cinque 5 unità di agenti di Polizia Locale e la eventuale stabilizzazione di sole tre unità di personale impegnata nei progetti Pnrr/Coesione Sud, con fondi di bilancio per circa 730.000 euro alle quali si potrebbero aggiungere altre 20 unità, con fondi finanziati dal Pnrr”. 

Ma i sindacati lamentano l’assenza “di una concreta proposta formulata dalla amministrazione comunale, supportata da atti amministrativi, in ordine alla programmazione delle assunzioni, articolata sulla base delle unità da assumere, dei relativi profili professionali, delle modalità di reclutamento e dei settori ove collocare il personale da assumere, anche attraverso forme di confronto con le rappresentanze sindacali, finalizzate alla individuazione delle priorità e delle relative figure professionali, aventi maggiore impatto sui servizi erogati dall’ente”. 

Inoltre, le organizzazioni sindacali hanno chiesto “la trasformazione dei contratti part-time in full-time di tutto il personale interessato e una adeguata formazione professionale e la  stabilizzazione dei contratti a tempo determinato dei colleghi impegnati nei progetti Pnrr/Coesione Sud”: 

Lo stato di agitazione permarrà fino a quando  “non verranno adottati atti concreti che dimostrino la volontà della Amministrazione di avviare un piano assunzionale triennale, che non si limiti a coprire il turn – over, ma ad incrementare la dotazione organica, al fine di garantire una sostenibile distribuzione dei carichi di lavoro tra i dipendenti, con conseguente incremento della efficacia, efficienza ed economicità della azione amministrativa, nel rispetto del principio costituzionale di  buon andamento dei pubblici uffici”.

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