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Sfratti a Brindisi

Sfratti a Brindisi

"Emergenza, ma alloggi e graduatorie fermi"

BRINDISI – Trenta alloggi quasi pronti, 180 da finanziare o già finanziati e da realizzare, 1800 domande giacenti, 700 delle quali esaminate dalla commissione preposta e inserite in graduatoria. Ma tutto è fermo, allo Iacp e al Comune di Brindisi.

BRINDISI - Trenta alloggi quasi pronti, 180 da finanziare o già finanziati e da realizzare, 1800 domande giacenti, 700 delle quali esaminate dalla commissione preposta e inserite in graduatoria. Ma tutto è fermo, allo Iacp e al Comune di Brindisi, secondo la denuncia pubblica fatta dai sindacati inquilini Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil, che chiamano l'amministrazione comunale all'intervento per sbloccare la situazione, che riguarda soprattutto la ricollocazione delle famiglie di Parco Bove.

"La situazione di precarietà abitativa che da tempo attanaglia gli inquilini di alloggi popolari, sia di proprietà del Comune di Brindisi che dello Iacp, necessita della massima attenzione da parte degli organi preposti al fine di risolvere gli annosi problemi di carenza di disponibilità causati anche dai numerosi sfratti esecutivi dovuti, per la maggiore parte, alla grave crisi economica che le famiglie degli aventi diritto stanno attraversando", avvertono i sindacati inquilini con rivolgendosi evidentemente anche al prefetto.

"Sono quasi ultimati i lavori di costruzione di 30 alloggi al rione Paradiso da assegnare alle famiglie del Parco Bove, ma non siamo ancora a conoscenza dei problemi che ne impediscono l'assegnazione. Sono stati finanziati 85 alloggi da realizzare sempre al rione Paradiso - elencano i sindacati - con finanziamenti Stato/Regione, delibera della giunta regionale del 20 dicembre 2010 n. 2848, previsti nell'ambito del Programma recupero urbano da assegnare alle restanti famiglie di Parco Bove ed in parte ad altri nuclei famigliari già inseriti nella graduatoria Emergenza Abitativa degli sfrattati, di cui non si conosce lo stato di avanzamento delle pratiche".

"Non conosciamo quale sviluppo - dicono ancora Sunia, Sicet e Uniat - ha avuto la richiesta di finanziamenti attraverso il Piano nazionale di edilizia abitativa (Dcpm 16 luglio 2009) per 15 alloggi nella zona 167 di Tuturano, 50 alloggi per la zona 167 del rione Bozzano e 30 alloggi per l'area della Commenda. Altri alloggi si potrebbero realizzare utilizzando l'area dove insiste l'edificio popolare dismesso in via Cappuccini. I sindacati inquilini Sunia, Sicet e Uniat di Brindisi esprimono netta contrarietà sulla situazione di stallo che da anni ha bloccato qualsiasi politica attiva sulle problematiche abitative della città, nonostante circa 1.800 domande (per ottenere in assegnazione alloggi comunali e/o parcheggio), sono pervenute agli uffici E.A. dal 2007 ad oggi".

E c'è una differenza tra il lavoro fatto dalla commissione per l'emergenza abitativa durante la gestione commissariale del Comune di Brindisi, e la stagnazione attuale: "Durante la gestione commissariale la Commissione per l'Emergenza Abitativa ha avuto l'opportunità di esaminare oltre 700 domande relative al periodo 2007/2009 stilando una graduatoria provvisoria che necessita di essere integrata con le altre domande inviate successivamente. Non conosciamo quali sono i motivi che impediscono all'attuale Commissione di riunirsi per completare l'istruttoria dei restanti fascicoli per avere finalmente la graduatoria completa", si chiedono i sindacati inquilini.

"Non abbiamo contezza del patrimonio abitativo del Comune di Brindisi e se in esso esistono altre disponibilità di alloggi da assegnare. Il Sunia, il Sicet e la Uniat di Brindisi richiamano l'amministrazione comunale al rispetto degli accordi sottoscritti sollecitando un incontro urgente, già richiesto e sollecitato, che ancora non è stato calendarizzato", è la conclusione della nota di protesta.

 

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