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Pierluigi di Salento Green Life

Pierluigi di Salento Green Life

Emigranti: a Londra i prodotti del Salento

LONDRA - Il più grande amore per la propria terra si esprime anche lavorando in un altro paese. Questo è quello che fanno a Londra Pierluigi, i suoi soci, collaboratori e la mascotte Bero, che da otto mesi hanno aperto “Salento Green Life”.

LONDRA - Il più grande amore per la propria terra si esprime anche lavorando in un altro paese, senza perdere il filo con la propria cultura e la propria gente. Questo è quello che fanno a Londra Pierluigi, i suoi soci, collaboratori e la mascotte Bero. Da otto mesi hanno aperto nella capitale britannica, "Salento Green Life", un angolo di Salento che ormai è diventato un posto dove degustare specialità salentine, un luogo dove ci si ritrova tutti intorno ad una cultura, ci si conosce, si scambiano esperienze. Insomma, tra un piatto di stracciatella, una burrata, due frise e del buon vino ci si sente a casa e tra amici.

«Sono a Londra da quattro anni, la mia primissima volta fu in gita scolastica e da quel momento mi è rimasta nel cuore». Descrive così Pierluigi, uno dei soci, il suo rapporto con Londra.«Mi sono laureato a Lecce in archeologia e poi sono partito per Londra con l'idea di imparare l'inglese e fare business. Così è partito questo progetto che spero possa diventare sempre più grande».

La location è carina, è situata in una traversa della centrale Tottenham Court road. Riempiono le pareti vini, barattoli di salse e sott'oli casarecci. È contento ed orgoglioso Pierluigi quando ci parla del suo progetto: «Lavoro con il mio territorio la mia gente. Vengo dalla parte forse più sfortunata del Salento, Taranto. Ma con quello che ho creato, voglio dare speranza a tutti, dare consigli. Portare e vendere a Londra la mozzarella, la stracciatella, la burrata e altri prodotti della mia terra, dà speranza a chi giù cerca quotidianamente di sbarcare il lunario e di speranza ne ha ormai poca».

Salento Green Life collabora con il progetto 100 masserie, una realtà ideata da Antonio Prota, che offre un percorso culinario e turistico fatto di produttori e luoghi da scoprire. Una green road che coniuga ambiente e mangiare genuino. In questo modo si aiutano tutti i produttori locali, si apre loro una porta su un altro mercato, magari più grande.

Convincere gli inglesi che quello che stanno mangiando è genuino e "reale", non è facile. Perché loro vivono in un mondo dove tutto è plastificato, finto, spesso senza sapore. Occorre educarli al buon mangiare. «Tutti gli inglesi che tornano da noi, lo fanno perché hanno apprezzato i nostri prodotti», continua Pierluigi: «La nostra punta di diamante, o meglio l'asso di bastoni, è la stracciatella, ma anche i primi vanno bene. Prima prendevano tre primi assieme, mischiavano i sapori, perché loro sono abituati così, ora prendono solo quello che piace. Se qui a Londra ci sono finti ristoranti italiani che di italiano hanno solo il nome, è anche colpa nostra, perché non siamo riusciti a difendere l'originalità della cultura enogastronomica italiana. Basterebbe un marchio di qualità. Poi chiunque può vendere la mozzarella ma della mozzarella avrà solo il nome; probabilmente è anche colpa di chi viene qui a lavorare, ci sono tantissimi laureati che fanno i pizzaioli, si piegano a fare lavori duri in posti che hanno il nome italiano solo per attirare gente».

Il menù è quello della più tradizionale e ottima trattoria che si possa trovare da noi: pitta di patate, focacce, calzoni, pizza (rigorosamente senza le varianti inglesi come mais o maionese), taglieri di salumi, pucce.

«Abbiamo anche una birra tradizionale prodotta da due ragazzi tarantini, la Duan, un vanto che promuovo e vendo con orgoglio».

Vicino il bancone di salumi, una bandiera italiana sbuca da un cesto con pacchi di orecchiette e pasta tradizionale. Simbolo inequivocabile che testimonia come si può continuare a lavorare ed amare il proprio paese anche vivendo altrove. L'esperienza di Pierluigi, dei suoi soci e della piccola comunità di Salento Green life, ne è un lodevole esempio.

Un grazie per l'accoglienza a tutti quelli che fanno sentire Salento Green Life una piccola oasi famigliare a Londra: Osvaldo Negro, Radames Ravelli, Crismont srl, lo chef (stellato Michelin) Luigi Chirico, Vanessa, Giulio, Valerio (il cuoco) e Valerio (uno dei soci), tutti i clienti e gli amici, i produttori tarantini e non ultimo, la mascotte Bero!

https://www.facebook.com/salento.greenlife

 

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