Centrale Enel: "Preoccupati dalla messa in sicurezza di tre gruppi"

Sciolto in serata un presidio che andava avanti da lunedì. I sindacati: "Rimosso dl'idrogeno dagli alternatori, operazione solitamente effettuata per la messa in 'conservazione' degli impianti"

BRINDISI – La messa in sicurezza di tre gruppi di produzione, con la rimozione dell’idrogeno dagli alternatori, acuisce ulteriormente la preoccupazione dei sindacati confederali sul futuro della centrale Enel Federico II di Cerano, pochi giorni dopo una nota in cui le stesse organizzazioni sindacali lanciavano un monito sul drastico calo di produttività dell’impianto.

Le segreterie e i coordinamenti territoriali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, unitamente alla rappresentanza sindacale unitaria, hanno inoltrato stamani una nuova richiesta di incontro al prefetto di Brindisi Annunziato Vardé. Si tratta di una sorta di integrazione della richiesta di incontro urgente sul sistema degli appalti già inviata nella serata di ieri al prefetto.

Va ricordato infatti che da lunedì è in atto una mobilitazione da parte di centinaia di lavoratori dell’indotto coinvolti una serie di cambi di appalto che potrebbero mietere numerosi licenziamenti. Inizialmente sono stati i 20 dipendenti della Wcs-consorzio Cogemain ad allestire un presidio all’esterno della stabilimento, raccogliendo la solidarietà di tutti i colleghi dell’indotto. Nella giornata di ieri, si sono aggiunti al presidio (sciolto alle ore 18 di oggi) anche i lavoratori delle ditte Cannone, Ecologica e Mib-Guerini.

Dopo il sostanziale nulla di fatto con cui si è concluso un lungo incontro convocato ieri in prefettura sulla vertenza Wcs (la ditta che subentrerà alla Wcs nella gestione del servizio del lavaggio idrodinamico, la Sea di Trepuzzi, ha infatti confermato la disponibilità a riassorbire solo otto delle 20 unità della ditta uscente), Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto la convocazione di un tavolo sulla situazione complessiva degli appalti.

Ad allarmare i sindacati è il futuro del sito produttivo. I motivi di preoccupazione emersi lo scorso 27 marzo, quando si svolsero un incontro con la direzione Enel e un’assemblea generale con i lavoratori elettrici, sono aumentati nella giornata odierna. I sindacati hanno infatti registrato, come detto, un passaggio “dai gruppi fermi e disponibili alla messa in sicurezza di tre gruppi di produzione, con la rimozione dell’idrogeno dagli alternatori, operazione solitamente effettuata per la messa in ‘conservazione’ degli impianti”.

“Per questa particolare e complessa situazione – sostengono i sindacati - auspichiamo un incontro urgente con la Direzione aziendale, per affrontare tutte le criticità espresse”. E la loro richiesta è stata accolta. L'incontro in prefettura è stato convocato per le ore 11 di martedì. 

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