Mercoledì, 12 Maggio 2021
Economia

Eni rassicura i sindacati: "Continueremo a investire nella chimica"

Presso la sede nazionale di Confindustria si è svolto un incontro fra i dirigenti di Eni e della partecipata Versalis e i sindacati, sul futuro della chimica in Italia

BRINDISI – L’Eni non intende ridurre gli investimenti nel settore della chimica, che ha fra i suoi capisaldi il petrolchimico di Brindisi, attraverso la partecipata Versalis. Questa anzi dispone di nuovi risorse da mettere in campo per i futuri investimenti. Sono state fornite importanti rassicurazioni alle organizzazioni sindacali nel corso di un incontro con i vertici della multinazionale e di Versalis che si è svolto ieri (14 settembre) presso la sede di Confindustria a Roma. In rappresentanza dei lavoratori c’erano le segreterie nazionali e le locali Rsu di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, oltre ai rappresentanti della Cisal Chimici.

Il confronto era stato programmato lo scorso giugno, dopo che l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, annunciò la fine della trattativa per la cessione per la cessione di un quota di maggioranza della società al Fondo Americano Sk Capital. Da quanto si apprende in una nota dei sindacati confederali, “Eni ha confermato che Versalis, anche con le recenti modifiche organizzative, è ritornata nel bilancio consolidato del gruppo e risponde direttamente all’Ad e nonostante ciò conserva le proprie autonomie di gestione e di scelte strategiche per il futuro seppur nell’ambito del Piano Industriale e finanziario della capogruppo”.

I dirigenti di Versalis hanno “esaminato lo scenario macro economico e del settore chimico a livello mondiale e nazionale nonché delle proprie attività che nella sostanza conferma il quadro di contesto discusso lo scorso anno, che ha portato alle scelte di investimento del precedente Piano Industriale 2015-‘18”.

“Tali scelte – proseguono i sindacati - hanno consentito alla Società di anticipare e superare le previsioni di pareggio di bilancio, con un margine operativo positivo di 308 milioni di euro nel 2015 ed un parziale semestrale nel 2016 di 223 milioni di euro, fatto questo importante in quanto genera possibili risorse da mettere in campo per i futuri investimenti”.

Le Segreterie Nazionali hanno sottolineato “la necessità di recuperare il quadro di relazioni Industriali ed il rapporto di fiducia con tutti i lavoratori messo alla dura prova da mesi di incertezza e decisioni aziendali sbagliate, la forte aspettativa da parte del sindacato di avere un nuovo piano Industriale e investimenti in grado di rendere sempre più competitiva l’Azienda, le produzioni di chimica tradizionale e di chimica verde, consolidando così i diversi siti produttivi e direzionali presenti nel Paese e quindi l’occupazione”.

A detta del segretario generale della Fialc Cisal (rappresentata da Massimo Pagliara e Gualtiero Barletta), Francesco Cavallaro, “l’Eni, complice l’utile positivo conseguito dalla partecipata Versalis nel primo semestre 2016, ha finalmente riconosciuto il valore strategico della Chimica italiana”. E’ quanto dichiara con cauto ottimismo Francesco Cavallaro. “I dettagli del piano industriale - precisa Cavallaro - dovrebbero essere condivisi con le parti sociali entro il mese di ottobre. Intanto, l’Eni ha anticipato che verranno riconfermati gli investimenti nella Chimica verde, con il consolidamento della Chimica di base in particolare nel sito produttivo di Brindisi”.

Le Parti infine hanno condiviso di riaggiornare la riunione ad un prossimo incontro per approfondire e discutere il Piano Industriale di Versalis, che sarà pronto secondo l’Azienda entro ottobre di quest’anno.

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