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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Economia

Esuberi Coemi, fumata nera in prefettura: "Pronti a una nuova protesta"

Ancora non sono stati ricollocati i 14 lavoratori rimasti senza lavoro dopo il cambio di appalto. L'accordo sottoscritto lo scorso 25 maggio in prefettura non è stato rispettato

BRINDISI – Le cose si mettono male, purtroppo, per i 14 lavoratori ex Coemi in attesa di ricollocamento presso altre ditte appaltatrici del petrolchimico di Brindisi. E’ terminato con una fumata nera, da quanto si apprende dai sindacati, l’ennesimo vertice che si è svolto oggi pomeriggio (3 luglio) in prefettura, in presenza del prefetto Valerio Valenti, dei rappresentanti di Confindustria e dei rappresentanti sindacali che seguono la vertenza.

Ancora una volta è emerso come l’accordo sottoscritto lo scorso 25 maggio, sempre in prefettura, sia stato del tutto disatteso. Nessuno dei 14 lavoratori in esubero è stato riassorbito dalle ditte che avevano dato la propria disponibilità a farsi carico (per pochi mesi, con perdita dei livelli retributivi) delle unità rimaste senza lavoro dopo il passaggio di consegne fra la Coemi e altre due aziende (la Impes e la Ts Impianti) nel settore delle pulizie elettrostrumentali.

A questo punto, è concreta la possibilità di nuove proteste, dopo lo sciopero generale che fra il 23 e il 25 maggio bloccò di fatto il petrolchimico. “La Uilm di Brindisi – si legge in una nota del sindacato Uilm a firma di Alfio Zaurito - pensa che si debba scendere subito a manifestare e non perdere neanche un minuto, in quanto sono passati oltre due mesi da quando è iniziata la vertenza”.

Alla luce di questa fase di stallo, quindi, “l’unica soluzione – conclude Zaurito - risulta manifestare davanti al Petrolchimico in modo da far capire che o si è chiari sin da subito oppure non si può giocare con la dignità dei lavoratori”.

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