Economia

"Sanofi-EuroApi, preoccupano le mancate garanzie di lavoro"

I sindacati: "Il progetto industriale avrebbe una sua validità, ma grava sui lavoratori mettendone in discussione i livelli occupazionali e questo per noi è inaccettabile"

BRINDISI - Situazione in Sanofi, i sindacati preoccupati per le mancante garanzie occupazionali. Venerdì 17 settembre presso Confindustria Brindisi si è tenuto un incontro tra i vertici europei di EuroApi e le segreterie nazionali di Filctem, Femca e Uiltec con i segretari territoriali e la rappresentanza sindacale unitaria. L’esito dell’incontro che era finalizzato alla presentazione e al confronto sul piano industriale di EuroApi che nello specifico ha approfondito il contesto del sito di Brindisi, ha destato fortissime preoccupazioni in tutta la delegazione sindacale perché "non ci sono state risposte positive alle garanzie produttive ed occupazionali che sono state avanzate e che i lavoratori giustamente si attendevano", si legge in una nota congiunta dei sindacati..

Prosegue la nota: "Se il piano industriale a medio termine e finalizzato al 2025, prevede risultati positivi sia sul piano produttivo che di mercato, contestualmente conferma le difficoltà e il calo degli ordini che oggi registriamo e che si protrarrà nell’immediato futuro. Per questa grave situazione che non riguarda solo il sito di Brindisi, ci sono evidenti responsabilità da parte di Sanofi per le modalità e la tempistica con cui ha deciso e sta gestendo questo spin-off che sta creando forti preoccupazioni nei lavoratori e nelle organizzazioni sindacali".

Per i sindacati "le mancate garanzie occupazionali a fronte della momentanea diminuzione dei volumi sta generando un giudizio negativo, per la mancata assunzione di responsabilità sociale da parte di Sanofi e di EuroApi, anche su un progetto industriale che avrebbe una sua validità, ma che oggi graverebbe sui lavoratori mettendone in discussione i livelli occupazionali e questo per noi è inaccettabile. A fronte di questa condizione di estrema incertezza in cui non sono chiari i possibili sviluppi, la delegazione sindacale ha deciso di confermare lo stato di agitazione già proclamato dopo l’incontro del 7 luglio, di monitorare l’evolversi della situazione attraverso incontri periodici da tenersi a livello locale e di riorganizzare nei prossimi mesi un nuovo incontro a livello nazionale con i vertici di EuroApi per una verifica sulle prospettive per il 2022".

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