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Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese

Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese

Ferrarese attacca la Marcegaglia: "Confindustria ha mollato il Sud"

BRINDISI - Il presidente della Provincia di Brindisi si spoglia del proprio recente passato, quello di numero uno della Confindustria locale, e accusa quella nazionale di avere abbandonato il Sud. Del resto, in tutto ciò non si può dire che manchi la coerenza, dato che da presidente di Confindustria Brindisi l'attuale capo dell'amministrazione provinciale ha sempre criticato a fondo le carenze delle politiche governative verso i bisogni di ammodernamento delle infrastrutture nel Mezzogiorno.

BRINDISI - Il presidente della Provincia di Brindisi si spoglia del proprio recente passato, quello di numero uno della Confindustria locale, e accusa quella nazionale di avere abbandonato il Sud. Del resto, in tutto ciò non si può dire che manchi la coerenza, dato che da presidente di Confindustria Brindisi l'attuale capo dell'amministrazione provinciale ha sempre criticato a fondo le carenze delle politiche governative verso i bisogni di ammodernamento delle infrastrutture nel Mezzogiorno.

Oggi, dopo una nota polemica nei confronti del premier Berlusconi, Ferrarese non risparmia la attuale leadership nazionale di Confindustria, e nel paragone con la precedente -quella di Luca Cordero di Montezemolo- parla di passaggio "da una guida da formula uno alla guida di una semplice utilitaria". Emma Marcegaglia non farà salti di gioia.

"Il Corridoio 8, l'Alta Velocità e le reti elettriche sono impegni presi e mai mantenuti negli ultimi 10 anni dai governi che si sono succeduti", dice Ferrarese in una nota ufficiale. "Ad ogni inaugurazione della Fiera del Levante il premier in carica è venuto a promettere, nel Mezzogiorno, queste grandi opere senza mai mantenere l'impegno assunto; al contrario le grandi opere stradali e ferroviarie si stanno realizzando nelle aree del Centro-Nord".

Prosegue Ferrarese: "Oggi devo constatare che per l'Alta Velocità e il Corridoio 8 non è stata ancora nemmeno avviata la fase progettuale, mentre, se pur pronti i progetti relativi alle reti di distribuzione elettriche, mancano i relativi finanziamenti costringendo il nostro territorio a rimanere emarginato minandone, così, lo sviluppo. Infatti le nostre imprese stanno soffrendo maggiormente rispetto ad altre aree del Paese".

Quindi la chiamata in causa di Confindustria nazionale, che secondo Ferrarese non può sfuggire alle proprie responsabilità: "Anche Confindustria ha abbandonato la sua azione di stimolo nei confronti del governo e, nonostante il grande impegno dei presidenti territoriali, è oramai evidente che Confindustria nazionale ha perso in spirito di iniziativa ed in autorevolezza. Si è passati -dice caustico il presdiente della Provincia, che è stato anche componente di giunta nazionale di Confindustria- da una guida da formula uno alla guida di una semplice utilitaria".

Per uscire gradualmente dalla crisi il Mezzogiorno dovrà puntare sul "rilancio delle grandi opere pubbliche -conclude Ferrarese- supportate dall'autorevolezza della politica e con il forte impegno di tutte le parti sociali" .

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