Economia

"Gare per Estoril e spiaggia della Marina"

BRINDISI - La buona notizia è che dopo anni di inspiegabile privazione i brindisini riavranno la spiaggia ex Ufficiali della Marina, quel tratto di costa che si trova in uno degli scorci più belli appena a nord della città. Ma chi dovrà finanziare recupero e gestione?

BRINDISI - La buona notizia è che dopo anni di inspiegabile privazione i brindisini riavranno la spiaggia ex Ufficiali della Marina, quel tratto di costa che si trova in uno degli scorci più belli appena a nord della città. Una di quelle lingue di sabbia, ridotto all’osso, su cui è rimasto affisso per troppo tempo, come un pugno nell’occhio, il cartello “zona militare”. C’è però la brutta notizia, ma nulla di irrimediabile: la spiaggia della Marina, che andrà fatta oggetto di opere di ripascimento, non è fruibile. Perché le strutture che vi sorgono, le vecchie cabine ormai abbandonate (era di proprietà del Demanio militare che a un certo punto ha deciso di non curarsene più) sono fatiscenti.

Quindi una volta tornata in possesso del Comune, bisognerà firmare un’ordinanza di interdizione a quelle aree per motivi di sicurezza. Il fatto che l’Estoril, il vecchio night che faceva furore un tempo, sia stato restituito al Comune (era il 2009), e che anche la spiaggia della Marina stia per perdere tutti i vincoli militari che rendevano assurda e imbarazzante la situazione della costa brindisina (lo è ancora per alcuni versi, ma per fortuna il Demanio si sta via via disfacendo di quel che era suo e che non ha i soldi per mantenere in condizioni accettabili) è sicuramente un passaggio epocale. Via le servitù militari, c’è una possibilità per Brindisi di poter nuovamente godere del suo bel mare.

Proprio alla vigilia dell’acquisizione si pongono il problema di come fare a trovare le risorse per intervenire ed evitare che si prosegua nell’ignavia, provocata dall’assenza di risorse, tre consiglieri comunali, Francesco Cannalire, Francesco Renna e Ferruccio Di Noi che scrivono al sindaco un’interpellanza in termini assolutamente propositivi: “Bisogna subito ricorrere ai privati e alla finanza di progetto”.

“Le politiche finanziarie attuate dai governi che si sono alternati, in questo particolare momento storico di restrizioni economiche, hanno ridotto all’osso l’operatività dei bilanci di enti ad ogni livello istituzionale, con i Comuni tra i più penalizzati” scrivono. Anche Brindisi ne risente, e infatti per cause di forza maggiore si è costretti ad amministrare in esercizio provvisorio.

“Nel 2008 – proseguono – a seguito dell’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche fu indetto un avviso indicativo che elencava una serie di immobili di proprietà comunale potenziali beni oggetto di gare pubblica”. C’era l’ex mattatoio di via Torretta, i cui valori di ristrutturazione vennero stimati in circa 2,5 milioni di euro. Poi l’Estoril, costato al comune 300 mila euro, poi v’è la spiaggia della Marina, pronta al trasferimento.

La proposta dei consiglieri Cannalire, Renna e Di Noi è di indire gare pubbliche, dopo l’approvazione del bilancio previsionale 2013, concordando con gli eventuali concessionari la destinazione di beni. I privati, insomma, per fare in fretta. Del resto, la stagione estiva è appena terminata. Non c’è forse margine per far sì che per la prossima sia tutto sistemato ma almeno, fino ad allora, potrebbe esservi qualche progetto già in opera. E già, visti gli anni trascorsi nel degrado, sarebbe un bel passo in avanti.

 

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