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"Gasdotto Tap, meglio che Emiliano ami di meno Brindisi"

Potere al Popolo: "No allo spostamento dell'approdo, opera che non porterà alcun beneficio, se non alle lobby"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Potere al Popolo sulla vicenda Tap e sulle dichiarazioni del governatore della Puglia, Michele Emiliano, sullo spostamento a Brindisi dell'approdo del gasdotto.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha ripreso il solito ritornello secondo cui la Tap si farà a Brindisi ed ha aggiunto che se ancora questo non è chiaro è perché l’informazione è manipolata. Ma da chi sarebbe manipolata? Dalle parole del presidente sembrerebbe che ci sia una lobby che vuole “rovinare Melendugno”.

Non ce lo aspettavamo, c’è un complotto internazionale (perché ricordiamo che Tap è una società multinazionale con sede in Svizzera) per rovinare Melendugno. E che male avranno mai fatto gli abitanti di questo paese per meritare tanto risentimento? Il presidente non lo dice. Ma insiste che i brindisini si devono rassegnare e lui parla in questo modo perché ama Brindisi. La ama a tal punto da voler far arrivare qui il gasdotto perché (parole sue) tanto questa area è già disastrata; evidentemente il suo amore non lo spinge a cercare di migliorare questa situazione; forse sarebbe meglio se Emiliano ci amasse un po’ meno.

In realtà è solo Emiliano a sostenere l’approdo di Tap a Brindisi, mentre i lavori continuano nel territorio di Melendugno e nel mare di fronte a San Foca. Il governo nazionale non prende neanche in considerazione l’ipotesi dello spostamento. Ancora oggi il ministro Costa ha detto chiaramente che i lavori (ovviamente a Melendugno) vanno avanti, anche se la decisione definitiva dovrebbe essere presa tra una settimana. Potere al Popolo è assolutamente contrario ad un’opera che non porterà nessun beneficio ai/alle cittadini/e, ma solo alle lobby economiche (queste vere ed esistenti) che intascheranno i soldi da questa opera. Un gasdotto che potrebbe anche rimanere del tutto vuoto, dato che il consumo di gas in Europa è in calo e quello che arriva in Italia è più che sufficiente per il consumo interno. Ribadiamo ancora una volta: No Tap né qui né altrove!

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