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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Gestione minori entrate Ici, adesso c'è un'interrogazione al sindaco

BRINDISI - E’ già diventata una interrogazione al sindaco Domenico Mennitti, da parte dei gruppi consiliari del Pd e Alleanza per l’Italia, il problema sollevato dal commercialista brindisino Cristiano D’Errico nell’intervento pubblicato stamani da BrindisiReport. L’iniziativa, che tende a fare chiarezza sulla gestione delle minori entrate Ici, ha raccolto l’adesione di consiglieri Pd come Salvatore Brigante, Vincenzo Albano (il primo a sollevare un velo sulla vicenda), Oreste Bianco, Luciano Loiacono e Antonio Monetti, e Francesco Cannalire e Pasquale del gruppo di “Alleanza per l'Italia.

BRINDISI - E' già diventato una interrogazione al sindaco Domenico Mennitti, da parte dei gruppi consiliari del Pd e Alleanza per l'Italia, il problema sollevato dal commercialista brindisino Cristiano D'Errico nell'intervento pubblicato stamani da BrindisiReport. L'iniziativa, che tende a fare chiarezza sulla gestione delle minori entrate Ici, ha raccolto l'adesione di consiglieri Pd come Salvatore Brigante, Vincenzo Albano (il primo a sollevare un velo sulla vicenda), Oreste Bianco, Luciano Loiacono e Antonio Monetti, e Francesco Cannalire e Pasquale del gruppo di "Alleanza per l'Italia.

Premesso che - si legge nell'interrogazione- l'articolo 64 della legge 23 dicembre 2000, n.388, riconosce a decorrere dall'anno 2001 un contributo statale a favore dei Comuni che hanno subito minori entrate derivanti dall'imposta comunale sugli immobili, a causa dell'autodeterminazione provvisoria delle rendite catastali dei fabbricati di categoria D (immobili industriali e commerciali, in data 19/06/2008, la giunta comunale di Brindisi con deliberazione numero 292, affidava ad una ditta esterna l'incarico in oggetto per ragioni di estrema urgenza, tramite la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell'art. 57 del D. Lgs. del 12 aprile 2006, n. 163 e successive disposizioni, visto il termine temporale ristretto del 30/06 (termine previsto dal Ministero dell'Interno) per elaborare i dati necessari da inoltrare al Ministero e si stabiliva un compenso alla ditta pari al 15% del contributo statale incassato.

Successivamente alla deliberazione della giunta municipale, il dirigente del Settore dei servizi finanziari del Comune di Brindisi con determina numero 53 individuava, in regime di estrema urgenza tra più di 130 ditte specializzate nel settore, la ditta Infotirrenia Srl quale società esecutrice lo studio per il calcolo del minor introito Ici, per l'arco degli anni tra il 2001 e 2007 pattuendo un corrispettivo percentuale pari al 14% del successivo contributo statale recuperato, portato poi nel maggio del 2009 al 5% per gli anni 2008 e 2009.

Le ragioni di estrema urgenza alla base del provvedimento -sostengono i consiglieri comunali interroganti- sono quantomeno discutibili, visto che stessi studi in altre realtà sono stati affidati con largo anticipo e con indennità più economiche così come consigliato dall' Anutel. Inoltre, la questione dell'affidamento alla Infotirrenia Srl quale società aggiudicatrice dello studio per il comune di Brindisi concernente il minor introito Ici nonché gli obblighi contrattuali sottoscritti con la stessa società, sono stati oggetto di richieste di chiarimento da parte di diversi consiglieri comunali, rimaste tuttora inevase.

Ora, domandano al sindaco i consiglieri dell'opposizione, quali iniziative intende assumere a fronte, anche, di una pubblica denuncia, notificata a mezzo stampa, di un professionista brindisino che riferisce anomalie nel procedimento, per fugare dunque ogni dubbio e addebito sull'operato dell' amministrazione, per questa annosa vicenda.

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