Gestione del porto di Savelletri, incontro in municipio Comune-privati

Il vicesindaco di Fasano Gianleo Moncalvo, al timone del Comune per almeno 18 mesi, farà presto il punto sulle assegnazioni di banchine nel porto di Savelletri, recentemente dotato di nuove infrastrutture, in un incontro fissato per l'11 aprile

BRINDISI -  Il vicesindaco di Fasano Gianleo Moncalvo, al timone del Comune per almeno 18 mesi (quanto durerà la sospensione del sindaco Lello Di Bari in base alla legge Severino), farà presto il punto sulle assegnazioni di banchine nel porto di Savelletri, recentemente dotato di nuove infrastrutture. Moncalvo  ha convocato una riunione con dodici operatori di settore per discutere dell’utilizzo degli spazi nautici per venerdì 11 aprile alle 16 nella sala di rappresentanza del palazzo municipale. Ma non sarà solo un incontro tecnico: infatti il vicesindaco ha deciso di allargare il novero dei partecipanti convocando  anche gli assessori, i capigruppo consiliari e il comandante della Delegazione di spiaggia di Savelletri.

“Proprio per l’importanza dell’argomento, che attiene lo sviluppo di uno dei settori trainanti della nostra economia e certamente quello con maggiore tasso di espansione, qual è il turismo, abbiamo pensato di far sedere intorno ad un tavolo di concertazione tutti gli attori possibili: l’utilizzo gestionale degli spazi nautici, alla luce degli interventi di ammodernamento e di messa in sicurezza del porto di Savelletri che proprio nelle scorse settimane sono stati collaudati, consentono all’intera struttura di diventare operativa a tutti gli effetti  e, dunque, è necessario un ampio e approfondito confronto tra le parti, in quell’ottica di sinergia pubblico-privato che, da sola, può dare ottimi frutti”, ha spiegato Moncalvo.

SavelletriIl progetto di messa in sicurezza del porto di Savelletri è stato realizzato grazie ai fondi cui il Comune ha avuto accesso nell’ambito dell’Area Vasta ed è costato 1.561.592,31 euro con l’aggiunta di fondi comunali per oltre 400mila euro: ha previsto, dal novembre 2011, una serie di opere da realizzarsi, a cominciare da cala Grottelli, dove è stato costruito il prolungamento del rifiorimento e la messa in sicurezza della diga di tramontana esistente. In particolare, si è dotata la diga esistente di una banchina sul lato interno della larghezza di circa 6 metri per una lunghezza, oltre quella già esistente, di circa 192 metri, che serve anche per poter realizzare, via terra, il prolungamento del molo.

Prolungamento per un ulteriore tratto della lunghezza di circa 170 m del tipo a gettata di massi di pietra naturale di pezzatura idonea all’uso con masso di coronamento superiore, necessario, con la creazione della diga di levante, a rendere sicuro l’intero bacino portuale. Nei primi due tratti del molo di tramontana, banchinati, sono stati realizzati ulteriori interventi di messa in sicurezza. Il progetto ha previsto inoltre la realizzazione di un nuovo molo di levante che, insieme col prolungamento di quello descritto poc’anzi, realizza la chiusura del bacino portuale a levante. La sua assenza, oltre a causare gravi danni alle imbarcazioni ormeggiate, favoriva l’insabbiamento del bacino stesso, rendendolo inutilizzabile.

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Il molo di levante, della lunghezza di circa m 140, parte dall’estremità della costa più a sud (“Casa Rossa) e si estende in direzione nord-est. La diga è del tipo “a scogliera” con massi naturali calcarei di idonee dimensioni, banchinata dal lato interno e con massiccio di coronamento e muro paraonde in calcestruzzo.

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