Economia

Perdita fondi Fesr, Rollo: "Non ritardi, ma strategia"

La perdita di oltre quattro milioni e mezzo di euro di finanziamenti rivenienti dei fondi Fesr,per il presidente dello stesso consorzio non sono frutto di ritardi, ma "solo strategie progettuali in linea con lo sviluppo del territorio"

La perdita di oltre quattro milioni e mezzo di euro di finanziamenti rivenienti dei fondi Fesr, che la Regione Puglia aveva assegnato al Consorzio Asi di Brindisi per la realizzazione di cinque progetti, trovandosi poi costretta a revocare quelli per tre di questi ultimi causa non perfezionamento degli iter (vedi nostro articolo dell’altro giorno), per il presidente dello stesso consorzio non sono frutto di ritardi, ma “solo strategie progettuali in linea con lo sviluppo del territorio”.

Rollo ha infatti inviato una nota in risposta alla notizia della revoca di parte dei finanziamenti da parte della Regione, indicandone due cause sostanziali: una la mancata disponibilità della somma che il Consorzio Asi avrebbe dovuto anticipare sulle opere, pari all’Iva (circa un milione e mezzo sugli oltre sette del finanziamento complessivo dei cinque progetti), e il mancato intervento della Regione per risolvere il problema dell’Asi di Brindisi.

Insomma, par di capire che l’Asi presieduto da Rollo ha partecipato al bando pur sapendo di non avere la disponibilità di provvedere agli adempimenti previsti dal regolamento, e che di ciò incolpa la Regione perché non ha modificato le regole. Ma lasciamo ai lettori e comunque agli interessati la possibilità di frasi una idea compiuta della situazione, pubblicando integralmente la nota firmata dal presidente dell’Asi di Brindisi.

Nessun ritardo: solo strategie progettuali in linea con lo sviluppo del territorio - Note su gli interventi P.O. FESR 2007-2013 – linea d’intervento 6.2 azione 6.2.2. assegnati al Consorzio ASI di Brindisi

A conferma della validità dell’attività di pianificazione, programmazione e progettazione, dopo un lungo confronto, il Consorzio ha ottenuto dalla Regione Puglia l’ammissione a finanziamento nell’ambito della linea d’intervento 6.2, azione 6.2.2. di n. 5 progetti (Id. 44, Id 45, Id 48, Id 49, Id 51). Tuttavia, il provvedimento regionale di ammissione finanziamento è stato privo della necessaria chiarezza del trattamento di dette opere ai fini Iva

Come è noto a tutti, il 94% circa dei flussi finanziari del Consorzio proviene dalla erogazione di servizi alle imprese mentre solo la restante parte proviene dai contributi degli Enti consorziati. In dette condizioni, risulta chiaro che un’anticipazione finanziaria di un milione e mezzo di euro, pari all’Iva sulle opere di che trattasi, in un anno solare (tempo necessario per l’attuazione di detti progetti) avrebbe comportato la paralisi dell’Ente.

Il Consorzio, sin dall’origine dell’ammissione a finanziamento, si è fatto promotore presso gli altri Consorzi pugliesi e la regione Puglia di iniziative per la risoluzione della problematica. Sono state quindi intraprese lunghe trattative con la Regione Puglia che, pur riconoscendo la validità delle argomentazioni prodotte, non ha emesso alcun provvedimento risolutivo formale.

Ancora nel gennaio 2014 la Federazione dei Consorzi ASI di Puglia (FICEI Puglia) chiedeva alla Regione disposizioni definitive ed ufficiali circa gli interventi finanziati con i fondi della Comunità Europea ed in particolare con i P.O. FESR 2007/2013 asse IV- Linea di intervento 6.2 Azione 6.2.2 e con le Risorse liberate POR Puglia 2000-2006 asse IV Misura 4.2.

Nonostante questo clima di incertezza, il Consorzio ASI di Brindisi ha ugualmente intrapreso le procedure per rendere esecutivi i progetti e pervenire all’attuazione di tutti e cinque gli interventi. Non essendosi risolta in tempi accettabili la problematica relativa alla pienezza del finanziamento, il Consorzio ha dovuto effettuare una scelta per individuare quelli strategicamente più rilevanti fra  i cinque finanziati, per evitare l’avvio di procedure di appalto che avrebbero comportato la sottoscrizione di atti giuridicamente vincolanti senza la necessaria copertura finanziaria.

Sono stati così individuati i progetti Id 44 (Diga del Cillarese. Adeguamenti ed implementazioni impiantistiche per il contenimento dei consumi energetici) e Id 49 (Ristrutturazione e Recupero del patrimonio immobiliare dell’ex Punto Franco) che sono stati appaltati e conclusi nel rispetto dei tempi stabiliti per la rendicontazione.

Per i restanti progetti si sono manifestate criticità che hanno impedito l’avvio degli appalti in tempo compatibile con i limiti fissati per la conclusione dei lavori e la rendicontazione. In particolare, per il “Progetto Id 51 – FE6.200140:  Completamento della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Ostuni – importo € 1.100.00,00”, si è ancora oggi in attesa della definizione da parte del Comune della verifica dei presupposti di derogabilità dalle Nome tecniche di attuazione del PPTR , richiesto dalla Regione, per “la realizzazione di parcheggi e rotatorie su via dell’edilizia nonché per la realizzazione di tappeto bituminoso-binder su un tratto stradale di proprietà ASI attualmente sterrato”. 

Con nota del 26/06/2015 il Consorzio ha comunicato alla Regione che per le varie criticità emerse non vi era possibilità di dare corso ai progetti ID 51, ID 45 e ID 48, in quanto non rendicontabili entro i tempi stabiliti. Nessuna erogazione veniva, pertanto richiesta né erogata dalla Regione per gli interventi di che trattasi.

Più in dettaglio si tratta di tre progetti:

Progetto Id 45 – FE6.200139: Miglioramento dell’efficienza gestionale post-chiusura della discarica A.S.I. di Brindisi. Completamento pubblica illuminazione e della viabilità di accesso. Parco eolico. – importo € 1.150.000,00.

Si tratta di un intervento ritenuto tuttora valido ed importante per la zona industriale di Brindisi. La previsione progettuale di un parco mini eolico ha causato una dilatazione dei tempi nell’iter autorizzativo. Superata ogni difficoltà preliminare, si è pervenuti in data 22/05/2015 all’approvazione del progetto esecutivo. Non si è deliberato di appaltare i lavori essendo i n. 180 giorni utili previsti in capitolato, oltre ai tempi di gara, incompatibili con la scadenza del P.O. Il progetto sarà riproposto a finanziamento.

Progetto Id 48 – FE6.200136: Miglioramento del servizio di distribuzione dell’acqua industriale invaso del Cillarese – importo € 2.232.000.

Si tratta di un intervento per il quale è stato acquisito il progetto esecutivo, ma che ha perso l’iniziale priorità a causa della forte riduzione di impegnativo idrico attuata nel corso degli ultimi quattro anni da parte dei principali utenti di acqua industriale. Al momento non si ritiene, pertanto, di proseguire con l’iniziativa, ritenendo molto più pressante ed urgente la richiesta di fornitura idrica degli insediati della zona industriale di Fasano Sud. Il Consorzio ha richiesto la sostituzione del progetto Id 48 con il progetto per la Realizzazione della rete idrica a servizio dell’agglomerato industriale ASI di Fasano Sud, non finanziato nell’ambito degli interventi “Invitalia”. La proposta è apparsa già potenzialmente accoglibile da parte del competente assessorato regionale.

Progetto Id 51 – FE6.200140:  Completamento della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Ostuni – importo € 1.100.00,00.

Si tratta di un intervento ritenuto tuttora valido ed importante per l’agglomerato industriale di Ostuni. Anche per questo intervento è stata indetta una conferenza di servizi che ha coinvolto tutti i soggetti a vario titolo interessati. Allo stato, non è stato possibile approvare il progetto definitivo per difficoltà manifestate dall’Autorità di Bacino oltre che per la necessità di avvio di una procedura di valutazione paesaggistica, evidenziata solo a seguito dell’approvazione definitiva del PPTR da parte della Regione Puglia, approvato, con delibera di Giunta regionale. n.176/2015 e pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 40 del 23 marzo 2015. Anche per questo progetto si manifesta la volontà di proseguire nella realizzazione dell’intervento, previa eventuale rivisitazione di parte delle opere previste.

Il definanziamento attuato con la determina n. 32 del Dirigente della Sezione Competitività dei sistemi produttivi della Regione Puglia è un atto tecnico propedeutico alla ricognizione delle risorse residue del P.O., da riattribuire opportunamente. E’ stata, in tal senso, assicurata ogni attenzione da parte degli uffici regionali preposti per consentire il prosieguo dei progetti consortili ritenuti attuali e necessari.

Infatti, se si esclude la problematica paesaggistica rilevata dalla Regione per le opere stradali previste nel Comune di Ostuni, tutti e 3 gli interventi revocati sono maturi a livello di progettazione esecutiva, compreso il progetto ID 48 in previsione di un aumento di impegnativo di acqua da parte degli utenti dell’area industriale. Il Consorzio continua nel dialogo e collaborazione con la Regione Puglia che ha confermato un’attività di negoziazione con Bruxelles per la concessione di una deroga ai tempi di rendicontazione. In tal caso l’ASI cercherebbe di realizzare i n. 3 interventi oggetto di rinuncia aggiungendone altri 2. Uno interesserebbe l’area industriale di Fasano per il completamento della rete idrica a servizio dell’area industriale. Grazie anche al coinvolgimento chiesto ed ottenuto da parte del Consigliere Regionale Fabiano Amati e dell’Assessore Giannini, il Consorzio ha concrete speranze di poterlo realizzare. Un secondo progetto, di carattere strategico, è quello in corso di predisposizione tecnica con l’ausilio dell’ANAS per mettere in sicurezza, dal punto di vista idrogeologico, l’area industriale di Francavilla Fontana e restituire così quelle aree agli usi legittimi.

A breve sono in programma due workshop di presentazione dei 2 interventi già realizzati e rendicontati entro la scadenza del 31/12/2015, risultato non scontato ed ottenuto grazie al notevole sforzo profuso delle strutture dell’ASI. Da ultimo, per venire incontro ad analoga richiesta da parte della città, è stato avviato il procedimento per la fruizione pubblica di parte dell’oasi di protezione faunistica del Cillarese. In tale contesto è allo studio la possibilità di realizzare all’interno della proprietà consortile una struttura per il golf, nell’intento di  coniugare, perlomeno in questo ambito, industria, ambiente ed  attività sportive all’aperto. (Marcello Rollo – presidente Consorzio Asi Brindisi)

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