Economia

Gli albergatori a convegno contro affitti in nero e bed&breakfast abusivi

Le case vacanze sono sempre esistite, nel Brindisino e in Puglia, soprattutto al mare ma anche in campagne, e assorbono una parte notevole della domanda di turismo residenziale. Poi sono arrivati anche i bed&breakfast, e la fascia di ricettività non alberghiera e non indirizzata verso i camping si è allargata

BRINDISI – Le case vacanze sono sempre esistite, nel Brindisino e in Puglia, soprattutto al mare ma anche in campagne, e assorbono una parte notevole della domanda di turismo residenziale. Poi sono arrivati anche i bed&breakfast, e la fascia di ricettività non alberghiera e non indirizzata verso i camping si è allargata. Sino al punto da mettere in allarme le associazioni che rappresentano il settore degli hotel e dei residence, che si trovano di fronte alla concorrenza non solo di strutture regolarmente autorizzate ed in regola con la fiscalità locale e nazionale, ma anche con strutture del tutto in nero.

E’ sui controlli che il “sistema Puglia” non funziona nel campo delle ricettività turistica.  Lo dice Federalberghi, che organizza perciò un convegno martedì 6 ottobre alle ore 10, presso l'Hotel Scoglio degli Achei  sulla costa tra Santa Sabina e Lamaforca, sul tema  ‘Turismo e Legalità’. Si tratterà di un appello per istituire un sistema regionale dei controlli sulla ricettività turistica in nero come i bed&breakfast abusivi, e gli affitti in nero di case vacanze, fenomeno storico e straripante, e molto difficilmente censibile, oppure si una critica alla politica di sostegno della Regione Puglia alle piccole imprese turistiche, molto spesso familiari?

Lo si comprenderà meglio nel corso del convegno del 6 ottobre. Intanto Pierangelo Argentieri, presidiente di Federalberghi Brindisi, annuncia: “Richiameremo l’attenzione sulle tante attività che nell’ambito turistico, sfuggendo a regole e leggi, inquinano anche il mercato della nostra provincia con un’offerta che possiamo certamente definire parallela . Se da una parte esistono dati certi sugli esercizi ricettivi regolari, non ci sono cifre ufficiali sulle strutture non perfettamente in regola o addirittura abusive. Per questo durante la conferenza di martedì insieme agli amministratori locali e agli organi preposti cercheremo di far nascere un sistema efficace di controlli”.

Pierangelo Argentieri-2L’indice degli albergatori intanto è puntato sicuramente contro la mancanza di verifiche. Grazie alla mancanza di controlli e riscontri, il fenomeno dei bed and breakfast, casa vacanze eccetera, allontanandosi dall’originario principio ispiratore dettato dalla Regione Puglia, ha dato luogo a fenomeni di concorrenza sleale devastanti per il settore alberghiero, dicono da Feder alberghi.

L’ autorizzazione ad accogliere turisti in contesti atipici, secondo l’associazione di categoria, era in origine motivata con l'esigenza di integrare il reddito di soggetti economicamente deboli, che dovevano poter svolgere le relative attività in via occasionale e comunque accessoria rispetto all'attività principale. “Il prossimo 25 novembre, in occasione della ‘Giornata della Legalità’ presenteremo anche un’indagine su tali problematiche coinvolgendo la struttura legale di Federalberghi nazionale. La battaglia per la legalità – aggiunge Pierangelo Argentieri - può inoltre portare introiti per i Comuni  e scongiurare l’applicazione della tassa di soggiorno o l’aumento dove questa è già stata attuata”.

Quindi si chiederà anche un cambio di rotta alla Regione Puglia? Si vedrà. Al convegno sono stati invitati  Carmine Brandi (sindaco di Carovigno);  Mimmo Consales (sindaco di Brindisi); Francesco Caizzi (presidente Federalberghi Puglia). Nel corso dell’evento sarà formalizzata l'adesione alla ‘Giornata della Legalità’ indetta da Confcommercio e Federalberghi per il prossimo 25 novembre.

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