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Sabato, 2 Luglio 2022
Economia

Gli importatori cinesi scoprono il vino pugliese: tour per cantine e ristoranti

Da questa mattina nove importatori cinesi sono in Puglia per conoscere da vicino le tradizioni e l’eccellenza vitivinicola della nostra regione. L’educational tour fa parte del progetto “Vini italiani in Cina”.

Da questa mattina nove importatori cinesi sono in Puglia per conoscere da vicino le tradizioni e l?eccellenza vitivinicola della nostra regione. L?educational tour fa parte del progetto ?Vini italiani in Cina?, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico in convezione con Federvini e Unione Italiana Vini e realizzato da Enoteca Italiana.

Due le cantine visitate oggi dai buyer: Tenute Rubino e l?azienda Due Palme.  Domani invece gli imprenditori cinesi saranno ospiti della cantina Consorzio Produttori Vini di Manduria per poi essere a pranzo dall?azienda Conti Zecca. Nel pomeriggio, dopo aver visitato l?azienda Tormaresca, prenderanno parte ad un workshop presso l?Hotel Tenuta Moreno.

Gli importatori sono accompagnati da Silvana La Bella, responsabile del progetto per il Ministero dello Sviluppo Economico; Francesco Ye, rappresentante di YiShang, sede dell?Enoteca Italiana di Shanghai e da Fabio Carlesi  Segretario Generale di Enoteca Italiana.

Il mercato cinese è in continua espansione, grazie alla crescita costante dei consumi, favorita dal governo centrale, e questa tendenza si riflette anche sugli acquisti di vino il cui consumo aumenta a ritmi del 20% annuo, con gli attuali 14 milioni di ettolitri.

Con 4,5 miliardi di euro esportati in tutto il mondo, pari al 20% del totale del nostro export agroalimentare, l?Italia è il secondo esportatore di vino, dopo la Francia, ma in Cina la sua quota è ancora modesta e suscettibile di grande sviluppo, considerando che  oggi la Cina è il primo importatore mondiale per volumi e per valore. I vini di pregio si stanno affermando come indicatore sociale di successo soprattutto presso gli uomini d?affari. Ma c?è spazio anche per i vini con un buon rapporto qualità/prezzo nei quali l?Italia eccelle, specie presso il segmento numericamente più importante formato da consumatori tra i 20 e i 39 anni, che appare il target su cui puntare per garantire uno sviluppo del mercato del vino a lungo termine.

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