La Capitaneria certifica: gli ormeggi operativi a Brindisi sono solo cinque

Dieci ormeggi disponibili nel porto di Brindisi, oltre i tre già occupati alle navi di Grimaldi e i due da un altro armatore che serve le rotte per l'Albania? Non esistono, anche se lo dice Iraklis Haralambidis a IlSole24Ore, per dimostrare che le posizioni degli operatori e degli osservatori brindisini sono pretestuose

Un traghetto a Punta delle Terrare

BRINDISI – Dieci ormeggi disponibili nel porto di Brindisi, oltre i tre già occupati alle navi di Grimaldi e i due da un altro armatore che serve le rotte per l’Albania? Non esistono, anche se lo dice Iraklis Haralambidis a IlSole24Ore, per dimostrare che le posizioni degli operatori portuali, degli amministratori brindisini e degli osservatori che chiedono non di penalizzare Grimaldi, ma di non penalizzare altri armatori (come prevede la legge 84/94), concedendo per 20 anni tutte le rampe al grande gruppo napoletano, sono infondate e quindi pretestuose. Che non esistono lo dice il comandante del porto, in un atto ufficiale, come può esserlo una lettera di risposta ad una richiesta di ormeggi.

lettera capitaneria ormeggi operativi-2Una lettera con una risposta tecnica ad una istanza tecnica. Senza politica o chissà quali strategie di mezzo. La richiedente è un’agenzia marittima di Brindisi, per sapere se può  impegnare gli ormeggi necessari ad avviare una linea con la Grecia con due navi. La domanda è arrivata un bel po’ di tempo dopo quella di un altro armatore (greco) al quale in sostanza il presidente dell’Autorità Portuale rispose che non sarebbe stato possibile, visto che era in ballo la decisione sulla istanza di concessione Grimaldi, ma che però avrebbe favorito il contatto tra il connazionale e il gruppo napoletano. Allora i famosi dieci accosti non esistevano.

Ovviamente l’armatore greco, piuttosto che pagare eventualmente l’ormeggio al concorrente, e ai costi stabiliti dal concorrente stesso, se ne è andato a Bari con la sua grande nave. Ma la seconda agenzia brindisina che ha ritentato l’impresa, ha chiesto prima alla Capitaneria di Porto quanti e quali ormeggi fossero effettivamente disponibili, dato che Haralambidis sul quotidiano economico parlava di almeno una decina di altri accosti. Il riscontro è condensato in poche righe (come è possibile verificare dalla nota della Capitaneria):  per le navi ro-ro passeggeri, traffico Schengen, sono operativi gli ormeggi di Punta delle Terrare 18 e 17, e Terrare punta; per il traffico extra-Schengen, gli ormeggi 19/a e 19/b sul prolungamento del nuovo sporgente di Costa Morena.

Vale a dire, gli unici ormeggi operativi ad oggi per navi ro-ro passeggeri nel porto di Brindisi sono i tre già impegnati da Grimaldi, e due per l’Albania già impegnati da un altro armatore. La decina di altri accosti semplicemente non esistono. Iraklis Haralambidis ha parlato alla giornalista de ilSole24Ore di una situazione che non ha alcun riscontro allo stato attuale delle cose.

Ecco, il punto di partenza per trovare una soluzione anche alle esigenze del Gruppo Grimaldi non può essere ciò che dichiara il presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi in scadenza di mandato, ma ciò che tecnicamente esiste e certificato nella nota della Capitaneria di Porto di Brindisi ad una agenzia marittima. Da qui si dovrà partire. E a questo punto, vista l’inattendibilità della tesi degli ulteriori dieci ormeggi per navi traghetto, sarebbe molto meglio ed opportuno – dicono in molti – che la questione delle concessioni sia affrontata dal nuovo presidente che il Ministero dei Trasporti intende nominare.

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