Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Grandi appalti, e dopo le anomalie dei ribassi pure quelle delle commissioni

C’è un vizio di origine nella vicenda degli incredibili ribassi registrati nelle offerte per l’appalto della messa in sicurezza della discarica Micorosa. Quella della decisione di bandire una gara col meccanismo dell’aggiudicazione al prezzo più basso

BRINDISI – C’è un vizio di origine nella vicenda degli incredibili ribassi registrati nelle offerte per l’appalto della messa in sicurezza della discarica Micorosa. Quella della decisione di bandire una gara col meccanismo dell’aggiudicazione al prezzo più basso. Si tratta di un’opera strategica per l’ambiente urbano e la bonifica della zona industriale e quindi per la salute pubblica, e ciò suggerisce in maniera lampante che l’affidamento di quei lavori andava e andrebbe affidato con criteri ben diversi.   Adesso invece il Comune decide che quelle offerte con ribassi dal 74 al 50 per cento sono anormali, e per valutarne comunque la congruità, oltre ad aver chiesto giustificazioni alle prime cinque imprese con i ribassi più consistenti, decide anche di spendere ben 69.469,1 euro per insediare una commissione apposita.

Di questa commissione, presieduta dal presidente e responsabile dell’intervento, Fabio Lacinio, faranno parte la società Rina Check Srl di Genova, e dall’ingegnere Gianluca Cuomo del Settore Lavori pubblici del Comune di Brindisi. Era proprio necessario giungere a questo? Non è sufficiente una valutazione degli uffici per gestire questo appalto. Non è forse più utile, a tutela di un’opera per il cui primo stralcio sono stati stanziati 38 milioni di euro, un provvedimento in autotutela da parte dell’amministrazione comunale, onde evitare futuri contenziosi soprattutto sugli inevitabili aggiornamenti dei prezzi in corso d’opera, come suggeriva su queste pagine alcuni giorni fa il presidente di Ance Brindisi, Pierluigi Francioso?

Ma Francioso ricordava e sottolineava un’altra “anomalia”, questa volta non in tema di offerte, bensì in tema di commissioni, a proposito di quella che dovrà aggiudicare l’appalto da 30 milioni di euro per lo shuttle città-aeroporto, di cui fanno parte un ingegnere e due avvocati dell’ufficio legale del Comune. Le competenze dei due legali in materia in materia di lavori pubblici sono paragonabili a quelle di tecnici del settore? Ancora una volta il Comune di Brindisi (come è già avvenuto in materia di rifiuti) sfodera meccanismi di gestione degli appalti che destano sconcerto negli osservatori e nei cittadini, a proposito di opere complesse, soggette a pareri vincolanti, e dove ogni errore potrebbe costare molto caro ai fini della rapida ed ottimale realizzazione dei progetti.

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