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Agricoltura: la burrasca si aggiunge alla grave crisi dei prezzi

Più grave delle previsioni annunciate dalla Protezione Civile l’effetto dei venti di burrasca che hanno imperversato per quasi 24 ore in Puglia. Particolarmente colpita la provincia di Brindisi ed in particolare l’agro di Fasano, Montalbano, e Pezze di Greco dove le raffiche di scirocco hanno fatto scempio

Più grave delle previsioni annunciate dalla Protezione Civile l’effetto dei venti di burrasca che hanno imperversato per quasi 24 ore in Puglia. Particolarmente colpita la provincia di Brindisi ed in particolare l’agro di Fasano, Montalbano, e Pezze di Greco dove le raffiche di scirocco hanno fatto scempio. “Pare passato un tornado, nelle campagne – dice il presidente di Coldiretti Brindisi, Sergio Botrugno – che ha letteralmente distrutto le serre, e il vento di scirocco ha arrecato gravi danni anche agli ortaggi in pieno campo”.

I tecnici di Coldiretti Brindisi stanno in queste ore verificando il numero di alberi e l’esatta entità del danno. “Il vento è stato così forte – racconta Floriana Fanizza, imprenditrice olivicola di Montalbano di Fasano – che i miei ulivi monumentali sono stati spezzati in due. Fortunatamente siamo a fine campagna, perché in caso contrario avremmo perso anche tutte le olive, spazzate via dalla burrasca”.

Ma i danni della burrasca purtroppo si aggiungono ad una crisi di mercato del settore ortofrutticolo già grave di per sé. A spingere la deflazione in Italia a febbraio è il calo dei prezzi dei prodotti agricoli che sta provocando effetti devastanti nelle campagne. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti nazionale in occasione della divulgazione dei dati Istat sull’inflazione sulla base dei dati Ismea a febbraio 2016.

La riduzione dei prezzi al consumo è drammaticamente amplificata nelle campagne pugliesi, dove i prezzi del grano duro – spiega Coldiretti Puglia - hanno subito un calo del 35%, del latte del 16% e di verdure e pomodori che registrano il crollo fino al 60% rispetto allo scorso anno sia in provincia di Bari che a Foggia.

“La forbice dei prezzi dal campo alla tavola – denuncia Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia – si allarga sempre più per effetto congiunto dell’andamento climatico anomalo e troppo spesso di  speculazioni e distorsioni lungo la filiera. Rispetto agli ortaggi, a nulla è valsa la programmazione degli orticoltori che in Puglia stanno raccogliendo broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole, tutti maturati contemporaneamente per le temperature primaverili”.

“Ciò sta determinando una saturazione e conseguente stagnazione del mercato già fermo per una domanda che non c’è, perché più fa caldo meno i consumatori acquistano ortaggi di stagione”, prosegue Cantele. La situazione dei prezzi in campagna - continua la Coldiretti - sta assumendo toni drammatici anche per il grano e gli allevamenti, in maniera particolare per il prezzo del latte alla stalla.

“Per questo abbiamo chiesto all’assessore al ramo Di Gioia – dice Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia – di convocare il tavolo agroalimentare attorno al quale far sedere tutte le parti della filiera dalla produzione alla commercializzazione. Sono enormi e non più accettabili le distorsioni esistenti nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola, durante il quale i prezzi si moltiplicano in modo esponenziale e i centesimi si trasformano in euro. Però, per ogni euro speso nell’acquisto di prodotti alimentari, 60 centesimi vengono assorbiti dalla distribuzione commerciale, 23 centesimi dalla trasformazione e solo 17 servono a remunerare il prodotto agricolo”.

In campagna la situazione è particolarmente difficile per gli ortaggi. “Non ci conviene raccogliere – racconta il giovane imprenditore di Monopoli, Vitantonio Labate – e stiamo interrando finocchi e sedano. Hanno addirittura proposto di acquistare i finocchi al prezzo di 1 centesimo, quando noi paghiamo la piantina 3 centesimi. In alcuni casi, piuttosto che buttare o distruggere il prodotto, stiamo invitando conoscenti e consumatori a venire direttamente in campagna a raccogliere e a portar via a costo zero finocchi, insalate e sedano”.

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