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Domenica, 23 Giugno 2024
Economia

Porto: sfiducia evitata, segretario eletto

BRINDISI - Haralambides approfitta dell'assenza del sindaco Consales per ritirare l'ordine del giorno (a rischio sfiducia) relativo alle strategie portuali e incassare la nomina di Salvatore Giuffrè a segretario generale.

BRINDISI – L’ammiraglio Salvatore Giuffrè sarà dal primo dicembre il nuovo segretario generale dell’Autorità portuale, lo ha deciso questo pomeriggio il comitato portuale (15 voti favorevoli e un solo astenuto, Michelangelo Greco), che è andato oltre la proposta del presidente Haralambides di un contratto di un anno e mezzo: su suggerimento del presidente di Confindustria, Pino Marinò, Giuffrè resterà in Autorità per quattro anni, dunque ben oltre la scadenza di Haralambides, a 140mila euro lordi l’anno. Ma questo prevede la legge.

La riunione del Comitato prevista in mattinata era saltata per l’indisponibilità del sindaco Mimmo Consales, presente nel pomeriggio. Il presidente greco aveva così ritirato la richiesta di discussione delle strategie dell’ente, che in realtà avrebbe dovuto portare ad un “voto di sfiducia” nei confronti di Haralambides.

Superato ancora una volta l’ostacolo, il docente universitario ha portato finalmente a casa la nomina del segretario generale, dopo aver bruciato nei mesi scorsi i nomi di altri candidati che aveva pescato fuori dal gruppo delle persone che evavno risposto all'avviso nei termini. Approvate anche quattro delibere di minore importanza ma che nelle precedenti sedute avevano scatenato dubbi e mugugni.

Una riguardava la Damarin di D’Astore, l’altra il porto turistico Bocche di Puglia e gli affitti per attività commerciali al suo interno (ma sono stati ammessi solo quelle che avranno vigore formale da domani, quindi il caso degli affitti non autorizzati ma concessi in passato resta aperto e scottante, stando alle previsione del Codice della Navigazione in merito), la terza il recesso della Brindisi Lng dal possesso della colmata finita sotto sequestro, che sancisce il passaggio definitivo allo Stato dell'area, chiudendo il capitolo del rigassificatore di Capo Bianco,  la quarta ed ultima una concessione in favore di due ditte operanti per conto dell’Enel sulla banchina di Costa Morena.

Tutti d’accordo, tutti favorevoli, eccezion fatta per Michelangelo Greco, che si è astenuto anche in queste altre quattro votazioni.

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