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"Haralambides si dimetta, o bocciamolo"

BRINDISI - Il presidente dell'Autorità Portuale è fuori sede, come spesso accade, ma a Brindisi in queste settimane la conflittualità sul porto resta alta, e si focalizza sempre sull'operato del professore ellenico che continua a rimanere in slla grazie solo ad una sospensiva concessa dal Consiglio di Stato.

BRINDISI - Il presidente dell'Autorità Portuale è fuori sede, come spesso accade, ma a Brindisi in queste settimane la conflittualità sul porto resta alta, e si focalizza sempre sull'operato del professore ellenico che continua a rimanere in sella grazie solo ad una sospensiva concessa dal Consiglio di Stato, e non è riuscito neppure a presentare un consuntivo del 2012 in grado di convincere il Comitato portuale, ricorrendo pertanto all'ennesimo rinvio, il terzo -, questa volta al 18 settembre. E tra il sindaco Mimmo Consales e il capogruppo del Pdl, Mauro D'Attis, ieri è stata polemica in consiglio comunale poiché il centrodestra, ispiratore a suo tempo della designazione di Haralambidis, continua a dinfendere l'indifendibile. Intanto l'agente marittimo Adriano Guadalupi chiede nuovamente le dimissioni del presidente.

Consales ha stigmatizzato le continue assenze dall'ufficio di Haralambidis, anche in momenti così delicati in cui tra presidente dell'Authority e Comitato portuale vi è distanza su tutto, dal bilancio alla nomina del nuovo segretario generale, posto vacante da febbraio, ed ha confermato di essere pronto a qualsiasi confronto pubblico con lo stesso Iraklis Haralambidis, del quale il Pdl sta tentando in tutti i modi il salvataggio, perciò forse non sarebbe male se il confronto pubblico fosse più allargato a chi sostiene che il presidente sta ben operando, affinché spieghi perchè indicando risultati e progetti.

Nella colonna dei risultati negativi intanto ci sono: la vacanza del posto di segretario generale, il consuntivo 2012 non ancora approvato, il calo delle entrate finanziarie, la perdita di 50 milioni di euro destinati a progetti i cui iter non si sono mai conclusi, la riduzione del numero delle compagnie che operano nel settore passeggeri e ro-ro a soli due armatori, la gestione del personale dell'ente, la mancata revisione delle tabelle dei servizi portuali dopo l'annullamento da parte del Tar di quelle dal 2005 in poi (tariffe oggetto di duri contenziosi con varie società armatrici oltre che con gli agenti marittimi), due indagini della procura e della Guardia di Finanza sul terminal di Punta delle Terrare e sull'affidamento in concessione di un tratto di banchina a Costa Morena Est ad un cartello di compagnie del settore crociere, la mancanza di trasparenza sui decreti presidenziali, la conflittualità istituzionale con Comune, Camera di Commercio, associazioni di categoria e Regione Puglia, mancata pubblicazione delle tabelle complete dei traffici merci e passeggeri.

Dice Adriano Guadalupi, rappresentante degli spedizionieri in Comitato Portuale: "Il 21 di Giugno avevo già espresso la mia posizione in merito al Bilancio Consuntivo del 2012 nella dichiarazione che avevo chiesto di mettere a verbale, in cui sottolineavo la mia disponibilità, per il bene della città, ad approvare quel bilancio ma con riserva, chiedendo nel contempo le dimissioni del Presidente a tutela della sua immagine professionale, visto che molti componenti del Comitato Portuale avevano sollevato importanti dubbi su quel documento contabile".

"A diverse settimane da quella riunione, le problematiche che impediscono l'approvazione del Bilancio appaiono irrisolte. Assistiamo nel frattempo - prosegue Guadalupi - ad una conflittualità crescente tra i massimi rappresentanti istituzionali della città ed il presidente Haralambides, che invece di impegnarsi a risolvere i problemi legati al bilancio e soprattutto alla sopravvivenza del porto, perché ormai di questo si tratta, alza il livello della polemica, scaricando sui componenti del Comitato le problematiche che lui non riesce a derimere. Sono curioso di sapere come tecnicamente saranno superate le obiezioni sul bilancio sollevati in Comitato Portuale".

Guadalupi torna a chiede le dimissioni del presidente: "Mi sono convinto di fronte ai fatti a cui ho assistito in queste ultime settimane, che la mia richiesta di dimissioni al presidente Haralambides siano sempre valide, a tutela questa volta non solo della sua persona, ma dell'intera città. Per quanto riguarda il Comitato, se i dubbi irrisolti sul bilancio permangono, quale migliore occasione la riunione del 18 settembre per mettere la parola fine a questa ormai imbarazzante querelle, esprimendo finalmente col voto il proprio giudizio sul bilancio, che se sarà respinto, metterà fine alla gestione Haralambides, consentendo all'Ente, al porto di Brindisi ed alla città tutta di aprire una nuova pagina, sperando che sia più fortunata di quella che si chiude".

 

 

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