Economia

Haralambidis parcheggia ancora in Authority. E Cannalire si batte per Grimaldi

La Mercedes di Haralambidis parcheggiata ancora negli spazi riservati all'Autorità portuale. La sortita del consigliere comunale Francesco Cannalire che torna a premere per la concessione ventennale al gruppo Grimaldi. Cosa sta accadendo al porto?

BRINDISI – Che ci fa nel parcheggio interno dell’Autorità Portuale, dopo settimane della decadenza dalla carica e dalla sostituzione del suo proprietario, la Mercedes nera cabrio dell’ex presidente Iraklis Haralambidis? Il telecomando lo ha restituito? Qualcuno gli ha chiesto dove andasse, non avendo più alcun titolo per usare le strutture dell’Authority e tanto meno per entrare in un recinto doganale dove tutti devono avere autorizzazione e pass? La situazione è stata documentata fotograficamente, e certamente se ne parlerà nella prima seduta utile del Comitato Portuale.

L’ex presidente e la politica locale - Che Haralambidis non abbia ancora schiodato, è cosa nota: sta pensando ad avviare un’attività di consulenza dicono alcuni. Nessuno glielo vieta. Per altri, invece, spera che amicizie strette negli ambienti del centrodestra della provincia di Brindisi possano tenerlo in corsa per l’incarico di direttore del porto. Ma in base alla riforma Delrio, saranno i nuovi presidenti delle Autorità Portuali di sistema a designare i direttori dei porti, quindi sarebbe indispensabile che chi si insedierà a Bari alla guida degli scali del capoluogo di regione, di Taranto e Brindisi sia amico degli amici di Haralambidis.

Fabio Mollica intervista il presidente dell'Autorità Portuale Iraklis Haralambides (11)In ogni caso, la maggior parte degli operatori portuali brindisini ha acceso un cero a S. Teodoro e S. Lorenzo (S. Gennaro pare stia dall’altra parte). Di segnali di ripresa delle operazioni dal punto in cui Haralambidis le aveva lasciate ve ne sono, infatti, e non è solo una questione di ospitalità non dovuta alla coupè dell’ex presidente. Lo ha confermato questa mattina il consigliere comunale appena uscito dalla maggioranza, Francesco Cannalire, riaprendo la questione della concessione ventennale alla Grimaldi Euromed. Gli ha già risposto il sindaco Consales, come vedremo.

L’offensiva di Grimaldi in Adriatico - L’aggancio è stata la notizia dell’avvio a Bari di un nuovo traffico di Grimaldi tra Venezia e Patrasso, con tappa appunto nel capoluogo pugliese. BrindisiReport.it ne aveva parlato il 28 luglio, spiegando che si trattava dell’apertura di una nuova autostrada del mare, solo per Tir e trailer, senza passeggeri, che non avrebbe cambiato di una virgola le attività del gruppo napoletano a Brindisi. Ma allora Cannalire non si era preoccupato. Lo fa ora, alla vigilia di una vasta offensiva commerciale di Grimaldi nei porti adriatici (in cui non ha alcuna banchina in concessione, va sottolineato), dove i concorrenti più forti da battere sono Superfast ed Anek.

E’ il caso di Bari, ma anche quello di Ancona. Tanto che le due compagnie hanno formato una sorta di joint venture per affrontare la concorrenza dell’armatore partenopeo. Grimaldi affronta questa sfida con una carta in più, quella della certificazione Rina che gli consentirà di trasportare merci pericolose, richiesta dalle nuove disposizioni per le navi ro-ro/passeggeri dopo il rogo della Norman Atlantic. Ma se ci fosse anche il monopolio almeno in uno dei porti, quello di Brindisi, sarebbe meglio.

Francesco Cannalire (Alleanza per l'Italia)La sortita di Cannalire - "Ancora una volta rischiamo seriamente di perdere un'occasione unica di sviluppo per il nostro porto e di riflesso per tutto il territorio. Negli scorsi giorni, infatti, la testata nazionale di settore ‘Il Nautilus’ ha riportato una nota del Gruppo Grimaldi che annunciava di aver intrapreso una politica di espansione e potenziamento delle proprie autostrade del mare nel Mar Adriatico, includendo nel progetto solo il porto di Bari in Puglia”, dice Cannalire paventando un abbandono cui Grimaldi onestamente non ha mai neppure accennato.

“Alla luce di quanto dichiarato dalla società armatoriale, diviene quindi improcrastinabile riaprire, nel breve periodo, il confronto con il Gruppo Grimaldi, in modo tale da verificare se permangono le condizioni e il loro interesse per l'investimento nel Porto di Brindisi. È pacifico il fatto che le istituzioni locali hanno il dovere morale di dare delle risposte chiare e in tempi certi, evitando così inutili attese e aspettative, consentendo, nella massima serenità, ogni opportuna valutazione agli stakeholder. Sarebbe un segnale di serietà istituzionale a cui nessuno può e deve derogare.", conclude il consigliere comunale di Iniziativa Democratica – Api.

Cannalire però dimentica che questa urgenza non la vedono neppure al Ministero dei Trasporti, da dove infatti è arrivata la lettera di sostituzione di Iraklis Haralambidis con il commissario Mario Valente, e che lo stesso capitano vascello Valente all’epoca ha dichiarato che si sarebbe prodigato per stabilire un equilibrio tra le esigenze operative di un operatore come Grimaldi, e quelle di altri operatori. Quindi di concessione ventennale delle uniche tre rampe per grandi traghetti disponibili non se ne parla affatto.

Deciderà, poi, la nuova Autorità portuale di sistema, su richieste di concessione tanto impegnative. Non tralasciando il fatto che Brindisi ha bisogno del traffico ro-ro, ma non nelle mani di un solo operatore per evitare che vi sia il monopolio anche nei prezzi degli affidamenti dei servizi alle imprese locali, ma anche della ripresa del traffico turistico verso la Grecia insulare, mentre da tre anni per andare a Corfù, Paxos, Cefalonia e Zante bisogna imbarcarsi da Bari o scegliere l’aereo.

Il sindaco di Brindisi, Mimmo ConsalesLa risposta di Consales - Tutte questioni che erano urgenti prima dell’avvio della stagione turistica, ma che Cannalire forse non ha ritenuto tali. Dovrebbe informarsi sui fatturati potenziali cui hanno dovuto rinunciare gli operatori brindisini. "Ciò che deve essere chiaro, però, è che il porto di Brindisi – ha risposto sempre stamani Consales - non può essere ceduto ad uso esclusivo della stessa per effetto di una concessione che, se formulata così come proposta dall'ex presidente Haralambides, avrebbe costituito un vincolo inaccettabile per il nostro scalo. È assolutamente necessario, pertanto, che cominci realmente una fase di confronto con Grimaldi (anche in questo caso alla luce del sole, mentre non è dato sapere dove e come si sarebbero svolti i contatti con lo stesso Haralambides) per conciliare le esigenze di tutti gli operatori portuali con quelle del gruppo armatoriale”.

“La mia posizione ritengo sia chiara ormai da mesi: si può ipotizzare il rilascio di una concessione a Grimaldi, a patto che non riguardi tutte le banchine di Punta delle Terrare perché questo determinerebbe inaccettabili condizioni di monopolio. Tale concessione potrà essere ampliata nei prossimi anni grazie alla auspicabile realizzazione di nuovi punti di approdo. Una ipotesi che, a dire il vero, ha raccolto più di qualche consenso. Su queste basi, pertanto, si può avviare immediatamente il confronto con Grimaldi e quindi aspettiamo che il comandante Valente ci comunichi gli esiti dei suoi contatti. A scanso di inutili e dannose polemiche, comunque - conclude Consales - va detto che il mancato rilascio della concessione non crea alcun ostacolo alla crescita del traffico portuale generato a Brindisi da Grimaldi a cui nessuno si sognerebbe mai di negare un ormeggio”.

Traghetto del gruppo GrimaldiMa perché dovrebbe essere una gestione commissariale a decidere ciò? Aspettare la nuova Autorità Portuale di sistema della Puglia è la cosa migliore, per consentire alla stessa di pianificare al meglio nei tre porti presenza e servizi per le compagnie, in maniera tale da poter attirare anche a Brindisi altri armatori, che in fondo è il compito delle authority: governare al meglio, elevare l’offerta dei servizi e incrementare i traffici.

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