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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

I consiglieri regionali de "La Puglia per Vendola" intervengono sul caso Oasis

BRINDISI – Prima, e unica al momento, iniziativa politica a sostegno dei 75 lavoratori addetti al servizio di carico e scarico bagagli in forza alla società di lavoro interinale Oasis che opera sugli scali di Brindisi e Bari per conto di Aeroporti di Puglia (AdP), almeno fino alla fine del mese e per i quali – se non dovesse murare la situazione – è prevista l’attivazione dell’anticamera di licenziamento attraverso lo strumento della mobilità. Prendono carta e penna per scrivere direttamente al presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, i componenti del gruppo consiliare “La Puglia per Vendola” Giovanni Brigante, Francesco Laddomada, Angelo Disabato.

BRINDISI - Prima, e unica al momento, iniziativa politica a sostegno dei 75 lavoratori addetti al servizio di carico e scarico bagagli in forza alla società di lavoro interinale Oasis che opera sugli scali di Brindisi e Bari per conto di Aeroporti di Puglia (AdP), almeno fino alla fine del mese e per i quali - se non dovesse murare la situazione - è prevista l'attivazione dell'anticamera di licenziamento attraverso lo strumento della mobilità. Prendono carta e penna per scrivere direttamente al presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, i componenti del gruppo consiliare "La Puglia per Vendola" Giovanni Brigante, Francesco Laddomada, Angelo Disabato.

L'interrogazione - rivolta anche all'assessore ai Trasporti Guglielmo Minervini - si sostanzia in tre punti in cui il gruppo de "La Puglia per Vendola" chiede: "Se la regione Puglia, in qualità di socio di maggioranza di Adp, fosse a conoscenza di quanto sta accadendo; se non fosse stato opportuno, verificate le necessità di servizio, che Alitalia utilizzasse le unità lavorative già in organico alla Oasis s.r.l., al fine di impedire la crisi occupazionale degli stessi lavoratori - ed infine -; se in merito all'avvio delle procedure di mobilità nei confronti dei 45 lavoratori impegnati nei servizi di pulizia e di carico/scarico bagagli, intende attivarsi, nei limiti delle proprie competenze, per tutelare i posti di lavoro di questi lavoratori".

Alcuni dati: da circa dieci anni la Oasis Srl gestisce il servizio di carico e scarico bagagli presso gli aeroporti di Bari e Brindisi, impegnando 45 unità lavorative a tempo indeterminato e 25 a tempo determinato. I lavoratori svolgono l'attività per conto di Adp, su tutti i voli facenti scalo a Brindisi e a Bari - fatta eccezione per i soli vettori Alitalia - ma i servizi di pulizia aeromobili e di carico-scarico bagagli saranno effettuati, a partire dall'1 aprile, da personale Alitalia a seguito della fusione tra quest'ultima e la compagnia Airone e la cessione del ramo d'azienda da parte di Cai (Compagnia aerea italiana) al consorzio composto da "Aviation Services spa" e "GH Napoli spa".

Quest'ultimo ha rilevato in blocco una 71 lavoratori Alitalia su Bari (27 impiegati a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato e 39 operai a tempo indeterminato con vari livelli d'inquadramento). La contrazione del carico di lavoro svolto prima da Aeroporti di Puglia con i dipendenti della Oasis ha determinato come prima conseguenza i primi 70 licenziamenti: 45 su Bari, 25 su Brindisi che sono stati prorogati alla data del 31 marzo dal momento che Adp ha comunicato la propria intenzione di interrompere il contratto in essere con la Oasis a decorrere dal 31 marzo a causa della riduzione dei servizi, riducendo considerevolmente le prestazioni richieste.

Intanto, dopo due manifestazioni di protesta svolte nei giorni scorsi sugli aeroporti di Brindisi e Bari, i lavoratori a rischio attraverso i loro rappresentanti sindacali dei trasporti di Cisl e Uil hanno ottenuto un incontro con l'assessore al ramo Guglielmo Minervini fissato per il 29 marzo prossimo, che potrebbe portare a nuovi sviluppi della vertenza in atto.

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