Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

Approvato l'ultimo bilancio di previsione dell'Autorità portuale

Approvato oggi l'ultimo bilancio di previsione dell'Autorità Portuale di Brindisi, che si accinge ad essere assorbita, assieme a quelle di Bari e Manfredonia, e ai porti di Barletta e Monopoli, nella nuova Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale. Nessun voto contrario tre astenuti, favorevoli tutti gli altri

La ex Zona Nafta e, sotto, alcuni scorci del Seno di levante e il progetto dei nuovi accosti di S.Apollinare

BRINDISI – Approvato oggi l’ultimo bilancio di previsione dell’Autorità Portuale di Brindisi, che si accinge ad essere assorbita, assieme a quelle di Bari e Manfredonia, e ai porti di Barletta e Monopoli, nella nuova Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Meridionale. Nessun voto contrario tre astenuti, favorevoli tutti gli altri presenti alla seduta del Comitato portuale che ha dato l’ok allo strumento finanziario per il 2016. Proprio ieri 4 febbraio, intanto, la Ragioneria dello Stato ha bollinato il testo del decreto legislativo di riforma della portualità italiana, che diventa ufficiale e dovrò solo passare dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni trasporti di camera e Senato per i pareri previsti dall’iter.

Il testo conferma l’integrazione del porto di Brindisi nel sistema che include gli altri porti poc’anzi citati. Taranto resterà un’authority autonoma. Ma nella relazione al bilancio di previsione 2016, il commissario straordinario Mario Valente continua a parlare di riferimenti ancora incerti per il futuro, circostanza che ha obbligato l’ente a non inserire nel documento finanziario elementi di progettualità. Va ricordato che assieme al bilancio, il Comitato portuale ha anche approvato il Piano Operativo Triennale delle opere .

La Thomson Celebration entra nel Seno di Levante tra le barche della Brindisi-Corfù-2Il bilancio di previsione, ha detto il capitano di vascello Valente, ha dovuto prendere atto nella rimodulazione delle entrate, del taglio per il 2016 al traffico crocieristico. Tui ed Msc non toccheranno il porto di Brindisi, Msc aggiungerà invece una nave in più a Bari, dove anche Grimaldi ha avviato una linea ro-ro con Ravenna e Venezia, che collegherà anche a Patrasso (come avevamo annunciato mesi fa).

Il commissario ha inserito tra gli elementi di futura crescita il completamento dell’infrastrutturazione di Costa Morena Est, definendola la piastra intermodale del porto di Brindisi grazie anche al collegamento di quella banchina con la linea ferroviaria Lecce-Bari (e pensare che l’Autorità Portuale non molto tempo ha finanziato la progettazione della piastra logistica dell’Asi che mai vedrà la luce), e l’addendum con la Difesa per la liberazione del passaggio in banchina all’altezza della ex Zona Nafta, che la Marina Militare sgombrerà in cambio di un grosso investimento (circa 16 milioni) che l’authority farà per ammodernare le strutture della Stazione Navale (ex Arsenale) che, come è noto, è aperto al dual-use militare e civile.

Nell’elenco degli appalti strategici, Mario Valente ha inserito anche il completamento della nuova strada che collegherà S. Apollinare a Punta delle Terrare, cioè il futuro sito dei nuovi accosti commerciali a quello dove attualmente ormeggiano le navi traghetto ro-ro e passeggeri. Ma proprio su questi punti si sono incentrate le critiche che hanno condotto all’stensione del rappresentante degli agenti marittimi Teo Titi, del presidente della Camera di Commercio, Alfredo Malcarne, e di Antonio Narcisi, uno dei rappresentanti dei lavoratori portuali.

Il Seno di Levante del porto di Brindisi-2Titi ha apprezzato la chiarezza del documento finanziario di previsione 2016, rispetto a quelli precedenti: una esposizione chiara e priva di quei punti dubbi sui quali in passato si erano accese non poche polemiche e contestazioni. Tuttavia, per il rappresentante degli agenti marittimi, sia il Piano operativo triennale che il bilancio sono privi di quei progetti di rilancio che il lavoro marittimo richiede da tempo, e su cui non è stato consultato neppure questa volta.

Titi ha difeso l’importanza e le aspirazioni del porto di Brindisi, che si sarebbe potuto presentare all’appuntamento della riforma e della fusione operativa con Bari con ben altre carte da visita, come un nuovo Piano regolatore portuale, che nessuna delle gestioni che si sono succedute per venti anni ha mai inteso progettare, e quanto meno con il piano di destinazione funzionale delle banchine, che ancora manca.

Criticato, da Teo Titi, anche l’addendum con la Marina Militare che costerà 16 milioni all’Autorità Portuale quando, considerando che da decenni l’ex Zona Nafta è inutilizzata e fa da tappo allo sviluppo del Seno di Levante e al suo collegamento con il resto dei bacini portuale, e che quindi una diversa gestione dell’Autorità Portuale ed una classe politica locale più forte avrebbero dovuto ottenere dal Ministero della Difesa una liberazione dell’area senza alcuno scambio ed onere finanziario. Il diritto dell’Autorità portuale era stato indebolito da un precedente accordo, stipulato dal presidente protempore Giuseppe Giurgola, che aveva come oggetto lo scambio liberazione Zona Nafta – lavori alla Caserma Carlotto, poi bloccato perché l’authority non poteva investire in opere fuori dalle pertinenze portuali.

Il progetto dei nuovi accosti di S.Apollinare, bloccato e senza finanziamentiLa liberazione del transito dalla ex Zona Nafta, per Teo Titi apre la possibilità di destinare concretamente il Seno di Levante a porto crociere, utilizzando l’ex Capannone Montecatini e rilanciando la candidatura di Brindisi in questo mercato che almeno per il 2016 ci vede nuovamente fuori dal giro.

Brindisi, infine, non dispone ancora di una stazione marittima. Valente ha citato il progetto “Le Vele” a Punta delle Terrare al centro di una indagine della procura, augurandosi che possa sbloccarsi. In realtà il Piano regolatore portuale vigente non prevede alcuna opera del genere in quel sito, ed è necessario pensare a nuove soluzioni, dice Titi, come quella di una stazione marittima a S. Apollinare, dove sono invece urbanisticamente previste strutture per i passeggeri. La nuova strada di collegamento con Punta delle Terrare metterebbe il terminal al servizio anche dei traghetti che utilizzano Costa Morena Ovest.

Sono solo alcune delle priorità che Brindisi dovrà porre all’attenzione della nuova Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Meridionale, per affrontare il percorso di ripresa atteso da tempo dagli operatori e dal territorio. “Tra le priorità da affrontare e risolvere c’è la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Enav, Aeroporti di Puglia ed Enacfinalizzato all’innalzamento dell’air-draft. È stata prevista una spesa di un milione trecentomila euro per intervenire sulle apparecchiature cosiddette Ils (instrument landing system),  atte all’assistenza agli aerei nelle fasi di atterraggio”, ha detto Valente a proposito dei progetti. L’Autorità portuale ha, inoltre, in programma di commissionare a breve uno studio all’Enevper stabilire l’eventuale incidenza dei campi magnetici generati dalle navi ormeggiate in porto sulle apparecchiature di assistenza al volo.

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