Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Il Gal "Terra dei Messapi" pronto per concorrere ai fondi comunitari

Pronta la bozza del Piano di azione locale del Gal “Terra dei Messapi” che concorrerà al bando regionale per l’assegnazione dei fondi comunitari per lo sviluppo e la promozione delle aree rurali. Due, sostanzialmente, gli obiettivi del nuovo piano: l’innovazione tecnologica delle filiere agroalimentari e il turismo “slow land”

Pronta la bozza del Piano di azione locale del Gal “Terra dei Messapi” che concorrerà al bando regionale per l’assegnazione dei fondi comunitari per lo sviluppo e la promozione delle aree rurali. Due, sostanzialmente, gli obiettivi del nuovo piano: l’innovazione tecnologica delle filiere agroalimentari e il turismo “slow land”. Sullo sfondo, l’operazione, riuscita, di tenere Brindisi fuori dalla rete dei comuni del Gal “Terra dei Messapi”, spingendo il capoluogo verso l’adesione al Gal “Alto Salento”.

Dal punto di vista della omogeneità delle tipologie agricole, Brindisi era maggiormente vocata all’adesione al Gal che comprende Mesagne, S. Pancrazio Salentino, Latiano, Sandonaci, S. Pietro Vernotico, Cellino San Marco, Torchiarolo e Francavilla Fontana, città, quest’ultima, che inizialmente sembrava orientata a chiedere l’adesione al Gal “Alto Salento”, abbandonato da Fasano che ha optato per il Gal interprovinciale “Valle d’Itria”. Il particolare non è affatto secondario, per spiegare la collocazione di Brindisi.

Infatti i Gal non possono avere una popolazione complessiva del territorio rappresentato superiore ai 150mila abitanti. Lo spostamento di Francavilla nel Gal con Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni, Villa Castelli e San Michele Salentino avrebbe coperto da un lato il “buco” demografico lasciato da Fasano, dall’altro avrebbe consentito a Brindisi di entrare nel Gal “Terra dei Messapi” senza sforare il tetto stabilito. Ma a quanto pare, ha prevalso l’orientamento di tenere il territorio del capoluogo fuori dal Gruppo di azione locale guidato da Mesagne, e a fine giugno il sindaco di Francavilla Fontana, Maurizio Bruno, ha annunciato che la città sarebbe rimasta nel Gal di origine. Quindi niente spazio per Brindisi.

Il Gal Terra dei Messapi-2

Brindisi, che non poteva far parte di alcun Gruppo di azione locale sino a quando la sua economia agricola non è stata inserita nella cosiddetta fascia B, in considerazione della sua collocazione costiera, dovrà fare squadra con il Gal “Alto Salento”, e cominciare rapidamente a contribuire alla programmazione con il consorzio guidato da Ostuni, per non perdere opportunità di sostegno alla propria vocazione agroalimentare, che va sostenuta in stretta intesa con i produttori e le associazioni di categoria, facendo leva sul Doc “Rosso Brindisi” e sull’Igp “Carciofo brindisino”, e rilanciando alle colture orticole, e sfruttando le potenzialità turistiche del porto come punto di accesso alle risorse della città e del territorio.

Tornando all’incontro del 9 settembre del Gal “Terra dei Messapi” presso per il Frantoio Ipogeo di via Santacesaria - adibito di recente dallo stesso Gal a punto di accoglienza turistica – è stata presentata alle rappresentanze istituzionali dei Comuni che aderiscono al gruppo la nuova bozza del Piano di Azione Locale relativo alla programmazione 2014 – 2020.

“La giornata di venerdì è stato il momento conclusivo di un lungo percorso di partecipazione e condivisione vissuto dai Comuni dell’area in questi mesi”, dice una nota del Gal,  e “proprio partendo da queste esperienze, gli assi progettuali su cui si articolerà il nuovo Piano saranno l’innovazione tecnologica della filiera agroalimentare ed il rilancio del turismo slow-land, un turismo, cioè, che esalti la specificità di luoghi in cui è possibile vivere una dimensione più umanizzata e colta della vacanza”.

“Il volgere naturale delle stagioni, il calore dell’ospitalità e dell’accoglienza, il valore dei beni monumentali e ambientali, gli alberghi diffusi, la salute ed il benessere, la gastronomia tradizionale e naturistica, la cultura e le tradizioni sono tutti elementi su cui si può costruire un modello ed un marchio identitario unico e non replicabile in altri ambiti territoriali. Perché questo progetto si concretizzi è necessario che le comunità locali, le imprese di settore, le associazioni di categoria e tutte le rappresentanze sociali e produttive dell’intero territorio costruiscano su questi temi un sistema integrato e solidale in cui fluiscano e si diffondono informazioni e conoscenza”, si legge ancora nel comunicato.

I soci del Gal “Terra dei Messapi” stanno anche provvedendo “a rimodulare anche le quote azionarie e l’assetto societario dell’ente in modo da aderire pienamente ai parametri posti dalla Regione Puglia ed ottenere il massimo punteggio possibile. Per agevolare questo processo il Consorzio dei Comuni del Gal ha deciso di cedere una parte consistente delle proprie quote azionarie in favore di altri soci senza tuttavia perdere il primato di essere il maggior azionista”.

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