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"C'è la siccità, ma si scarica l'acqua depurata in mare e non nei campi"

"La Regione Puglia sta scrivendo una pessima pagina di storia contemporanea a favore della desertificazione"

CAROVIGNO - La Regione Puglia sta scrivendo una pessima pagina di storia contemporanea a favore della desertificazione. con l’approvazione, finanziamento e realizzazione della conduttura sottomarina per scaricare in alto mare l’acqua depurata prodotta dai reflui urbani. Lo sostiene la sezione di carovigno del Partito Comunista, che sostiene come invece la stessa Regione Puglia debba "progettare, finanziare, realizzare bacini di contenimento per l’accumulo e per la distribuzione con gestione popolare dell’acqua depurata, prodotta dai reflui urbani".

"Il paradosso sta nel fatto che per oltre 40 anni la fogna, inizialmente mal depurata, è stata scaricata nel sottosuolo e quindi nella falda sotterranea, poi negli ultimi 20 anni per niente depurata (leggete dati Arpa Puglia). Il tutto è stato ripompato attraverso i pozzi artesiani ed utilizzato in agricoltura con il vanto regionale-vendoliano delle ottime coltivazioni biologiche; intanto sono aumentate a dismisura le morti per tumori con capofila soprattutto i paesi non muniti di depuratori. Ora che si produce acqua con ottima depurazione la buttano in mare!", è l'accusa.

Il 14 giugno 2017 il commissario prefettizio di Brindisi delibera per la rifunzionalizzazione  ed il prolungamento della conduttura sottomarina esistente in zona Apani di Brindisi, con il silenzio delle forze politiche di centrodestra, centrosinistra e movimenti ambientalisti  istituzionali, Wwf e Lega ambiente, prosegue il comunicato del partito comunista di Carovigno. "Il completamento della conduttura sottomarina esistente in zona Apani di Brindisi, nasce a Francavilla Fontana, costeggia tutto il Canale Reale fino alla contrada Baccatani, sempre in territorio di Brindisi.  Fu costruita negli anni ’90 con l’intento di incanalare e poi scaricare in mare i reflui dei depuratori di Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Latiano e ora anche di Carovigno".

"Nei paesi sopra elencati risiedono quasi 120.000 abitanti, più di un terzo dell’intera popolazione residente della provincia di Brindisi. Da 120.000 abitanti, con i reflui urbani, si produce acqua depurata sufficiente per un invaso di circa 1.220 metri quadrati per tre metri di altezza … un lago. Può servire l’acqua per lo sviluppo della nostra agricoltura e per porre un freno alla crescente disoccupazione giovanile? La domanda non è diretta al commissario prefettizio di Brindisi o all’amministrazione comunale di Carovigno ma alla Regione Puglia".

Secondo quanto si legge ancora nel comunicato, "l’estate siccitosa appena trascorsa deve servire da lezione a tutti: allarmarsi per il rischio di una probabile desertificazione della nostra regione è più che sensato. La siccità ha causato danni enormi all’agricoltura, ma sono passati inosservati alle associazioni di categoria. L’acqua serve! Ma è evidente che governo nazionale e regionale non puntano sulla nostra agricoltura: la nostra popolazione non ha sufficienza alimentare con i prodotti provenienti dalla nostra agricoltura. Di rimando, la disoccupazione giovanile è al 50% e la terra è in abbandono al 50%, anche perché siccitosa. Governo regionale e nazionale non hanno una politica agricola".

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