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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia

Il brindisino sarà un supercarciofo

BARI - La giunta regionale ha istituito, nella Regione Puglia, un sistema di produzione di materiale di propagazione di carciofo brindisino esente da virus e funghi fitopatogeni, ottenuto da moltiplicazione di carciofo risanato ( attraverso specifico protocollo di risanamento) e accertato come varietà, con cui sono stati costituiti cloni sani utilizzati come piante madri per l’avvio, attraverso la fase di premoltiplicazione e moltiplicazione, di un’attività vivaistica di materiale sano di carciofo.

BARI - La giunta regionale ha istituito, nella Regione Puglia, un sistema di produzione di materiale di propagazione di carciofo brindisino esente da virus e funghi fitopatogeni, ottenuto da moltiplicazione di carciofo risanato ( attraverso specifico protocollo di risanamento) e accertato come varietà, con cui sono stati costituiti cloni sani utilizzati come piante madri per l'avvio, attraverso la fase di premoltiplicazione e moltiplicazione, di un'attività vivaistica di materiale sano di carciofo.

Le fasi di conservazione delle fonti primarie e delle fasi di premoltiplicazione e moltiplicazione sono affidate al Codivabri (Consorzio di difesa e valorizzazione di Brindisi), e sono realizzate in una struttura specifica sotto il controllo dell'Osservatorio e dell'Università di Bari nella persona del prof. Gallitelli. La zona di produzione comprende gli agri di Brindisi, Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro, Torchiarolo, San Vito dei Normanni e Carovigno, ed è la stessa delimitazione a base della candidayura all'assegnazione dell'Igp al carciofo brindisino.

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