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"Nuovi fondi per la logistica portuale: le buone pratiche pagano"

Marcello Rollo, ex presidente Asi, commenta il finanziamento del progetto

La notizia che un progetto presentato nell’ambito del Programma di cooperazione Territoriale Europea Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020 alla fine del 2016 sia stato ammesso a finanziamento porta, atteso il momento di particolare criticità che sta attraversando la città di Brindisi, a sviluppare una serie di considerazioni che, inevitabilmente, superano la legittima e scontata soddisfazione di aver contribuito allo sviluppo ed alla crescita del proprio territorio.

In qualità di presidente del Consorzio ASI di Brindisi mi feci a suo tempo promotore, coinvolgendo il Comune e l’Autorità Portuale di Brindisi, di un’iniziativa tesa alla condivisione di una strategia di interventi il più possibile organici ed integrati tra loro, da poter in prima battuta condividere localmente, prima di presentarli per l’ottenimento dei relativi finanziamenti.

In particolare da quei lavori scaturirono le seguenti progettualità:  riqualificazione del parcheggio nella zona antistante il varco di Costa Morena (ASI - 590.000 euro); realizzazione di una rotatoria presso l’incrocio tra Via Provinciale Lecce e Viale Arno (Comune di Brindisi - 456.000 euro); riqualificazione del parcheggio all’interno dell’area di Costa Morena (Autorità Portuale di Brindisi - 537.750 euro).

Poiché in questi giorni continuiamo comunque a registrare continui e reiterati attacchi sia al nostro territorio che alla nostra volontà di autodeterminazione dobbiamo, sulla scorta di questa piccola buona notizia, tutti insieme riflettere sul fatto che il riscatto non potrà mai prescindere da due elementi che troppo spesso sono mancati e cioè l’unità di intenti e la progettualità intesa, ovviamente, nella sua accezione più ampia.

Tornando più nello specifico appare, anche alla luce del recente accordo definito per le aree ex-Pol, che ha di fatto reso finalmente possibile la realizzazione di un unico circuito doganale, che è dallo sviluppo del porto e delle aree retro portuali che può e deve ripartire questa città.

A tal proposito mi permetto di suggerire che analogo iter concertativo tra Enti venga posto in essere al più presto per trovare una degna soluzione alla fruizione di quell’autentico gioiello della città che è il capannone ex Montecatini, magari partendo dalla ricognizione puntuale degli eventuali residui economici rivenienti dalle risorse stanziate in favore dell’amministrazione comunale, sempre in ambito Interreg, per 12.275.950,34 euro a valere sull’Accordo di Programma integrativo tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Puglia, la Provincia di Brindisi, il Comune di Brindisi, l’Autorità Portuale ed il Consorzio Sisri del febbraio 2006. In termini di valorizzazione del manufatto e relativa area ritengo sarebbe opportuno valutare un suo possibile utilizzo quale spazio per ospitare fiere e manifestazioni o come terminal passeggeri.

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