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Cibo, vini, donne, uomini e paesaggi della Puglia che cambia

Un gran bel riscontro di pubblico per la presentazione dell'ultimo libro del giornalista Fabio Mollica, interamente dedicato all'enogastronomia di qualità della nostra regione. "Puglia. Ricette, ristoranti, chef, vini, cantine, shopping" (Edizioni Next, euro 29,90), questo il titolo del lavoro di Mollica

BRINDISI - Un gran bel riscontro di pubblico per la presentazione dell’ultimo libro del giornalista Fabio Mollica, interamente dedicato all’enogastronomia di qualità della nostra regione. “Puglia. Ricette, ristoranti, chef, vini, cantine, shopping” (Edizioni Next, euro 29,90), questo il titolo del lavoro di Mollica, che dopo i volumi dedicati all’enogastronomia di New York, Londra, e un primo volume dedicato alla Puglia, uscito lo scorso anno, torna nelle migliori librerie con una pubblicazione di ben quattrocentottanta pagine, una dichiarazione d’amore nei confronti della propria terra.

Spicca, per le spettacolari foto di scorci della Puglia, la prima delle tre sezioni che formano il libro, dedicata alla Puglia turistica e a tutto ciò che essa offre. Cento le cose da fare nella nostra regione suggerite nelle prime pagine del volume (dal visitare Castel Del Monte in completa solitudine al perdersi nei vicoli del centro storico di Ostuni, dal fare colazione con il pasticciotto leccese al farsi una bruschetta col pane di Altamura, dal bere Primitivo e Negroamaro al visitare la cantina d’Araprì di San Severo, per “scoprire che anche in Puglia si produce uno spumante eccezionale”).

Da sinistra, Fabio Mollica, Pierangelo Argentieri e Michele Bruno-2

Nel libro, Mollica realizza sedici interviste a testimonial pugliesi (gastronomi, giornalisti, cuochi, esperti del settore e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo), che arricchiscono la prima parte della pubblicazione, formata anche da un romanzo breve e da dodici schede di presentazione delle destinazioni turistiche da non perdere (dalla “capitale dei trulli”, Alberobello, all’incantevole Valle d’Itria). In ogni scheda di presentazione (il cui testo è scritto anche in inglese), l’autore suggerisce le cose da non perdere, cosa vedere, mangiare, bere e dove fare shopping.

La seconda parte del libro di Mollica è dedicata invece alle ricette di sessantacinque rinomati ristoranti di Puglia, dagli antipasti ai dolci. Novità di questa edizione, sono le interviste agli chef. Arricchita da  belle foto d’interni dei ristoranti, la seconda parte di “Puglia”, offre inoltre utili informazioni sulla carta dei vini, la cucina proposta dal ristorante, il prezzo medio, il giorno di chiusura e il sito internet del locale.

Il pubblico-5-34

È invece dedicata ai vini di Puglia l’ultima parte del volume del giornalista, con interviste ai protagonisti del settore, la storia delle loro aziende vitivinicole e le classifiche dei migliori vini dell’anno (i migliori vini rossi, sopra e sotto i dieci euro, i migliori vini rosati e bianchi, le migliori bollicine e i migliori vini dolci). 

La presentazione del libro di Fabio Mollica si è svolta venerdì sera nella sala convegni dell’Hotel “Palazzo Virgilio” di Brindisi. Hanno dialogato con l’autore, Michele Bruno, fondatore del Mercatino del Gusto di Maglie e ispiratore di PugliaExpò, Pierangelo Argentieri, presidente Federalberghi Brindisi, che ha moderato la serata, Sabina Rubini, biologa esperta in sicurezza degli alimenti e i produttori vinicoli Luigi Rubino e Giovanni Nardelli.

Giovanni Nardelli-2

“Io più che parlare di un libro parlerei di un atto d’amore, un atto d’amore verso la nostra terra, la nostra regione”, afferma Fabio Mollica riferendosi al suo libro, scritto per testimoniare i passi avanti fatti dalla regione Puglia e dal settore della ristorazione e dell’enologia negli ultimi venti anni.

Il giornalista ha evidenziato, infatti, come la Puglia sia migliorata in questi ultimi venti anni, prima liberata, dallo Stato, dalla criminalità, e poi migliorata tanto. “Migliorata da una buona politica”, afferma, “ma soprattutto dalla passione, dai sacrifici, dal lavoro di tanti imprenditori, di tanta gente comune, di tanti professionisti. Se ci guardiamo indietro, a 15-20 anni fa, vediamo una Puglia ben diversa da quella che abbiamo oggi”.

Luigi Rubino (2)-2-2

Mollica ha messo in risalto anche gli altri settori nei quali la Puglia è migliorata: l’economia, con le tante eccellenze pugliesi che si fanno strada in Italia e all’estero; la cultura, grazie agli sforzi dell’Apulia Film Commission e al lavoro del Teatro Pubblico Pugliese; e la musica. “Anche la ristorazione credo che sia cresciuta tanto in questi anni. Era rimasta un po’ indietro”, rileva l’autore, che evidenzia di seguito anche i passi da gigante fatti dal settore vinicolo. “Spero che da queste pagine traspaia questo cambiamento e questo amore nei confronti della regione”, conclude Mollica.

Michele Bruno, organizzatore del “Mercatino del gusto” di Maglie e fondatore di “Puglia Expo”, e uno dei testimonial del libro di Mollica, ha invece parlato dell’evoluzione della ristorazione a Brindisi, raccontando qualche aneddoto di quando giunse in città nel 1995, quando non vi era molta scelta di ristoranti.

Antonio Locorotondo-2

Il racconto degli chef, dei ristoratori, è per l’esperta in sicurezza degli alimenti, Sabina Rubini, uno dei punti di forza del libro di Mollica, perché la lettura della guida, con il racconto di chi fa parte della guida stessa, aiuta il consumatore a fare la scelta anche sulla ristorazione e quindi sul ristorante che vorrà provare. La Rubini si è quindi soffermata su come sia cambiata oggi la sicurezza alimentare. “Oggi non è importante solo la scelta della materia prima”, prosegue la dottoressa, “ ma è importante un insieme di situazioni, perché poi la sicurezza alimentare si compone dei materiali che entrano in contatto con gli alimenti, delle metodologie di cottura, quindi oggi essere un buon ristoratore vuol dire tener conto di molti aspetti che invece all’inizio venivano un po’ trascurati”.

Giovanni Nardelli delle Cantine Risveglio di Brindisi ha raccontato come oggi sia cambiata l’impresa vitivinicola collettiva rispetto al passato, di come riesca a conciliarsi bene con le imprese più grintose e della bellezza della cooperazione in questo territorio. Dopo Nardelli, la parola è passata a Luigi Rubino delle Tenute Rubino, di Brindisi.

Rubino ha ricordato la millenaria tradizione vitivinicola brindisina, l’attuale scelta di etichette di vini pugliesi disponibili nei ristoranti della regione, scelta che non vi era sino a venti anni fa, e le strade da perseguire per rendere identitario un prodotto: “La scommessa che dobbiamo tutti insieme fare, brindisini e limitrofi, è quella di puntare sulla bellezza del paesaggio del nostro territorio, recuperando sì la tradizione, ma reinterpretandola in maniera contemporanea, utilizzando gli strumenti contemporanei, non fermandosi al fattore produttivo ma andando oltre. Questo rende identitario un prodotto”, conclude Rubino.

Stampato dalla Locopress di Mesagne, di Antonio Locorotondo, che ha spiegato le caratteristiche della stampa del libro, il volume dell’autore è disponibile in tutte le librerie.

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