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Il marina di Brindisi e il castello sullo sfondo delimitano lo Stadio del Vento

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Il marina fa shopping di concessioni

BRINDISI – La società di gestione del Marina di Brindisi punta a fare shopping di nuove concessioni demaniali per allargare le dipendenze della struttura non solo nell’area di Bocche di Puglia, ma anche nel porto interno. E’ tutto nero su bianco da alcuni giorni negli albi pretori dell’Autorità Portuale e del Comune di Brindisi. Dal silenzio dell’amministrazione comunale e del sindaco Mimmo Consales in merito a questi progetti, si evincerebbe che l’iniziativa sia prevalentemente della parte privata, quindi della società Igeco che esprime l’amministratore delegato (attualmente, Ilaria Ricchiuto), mentre la parte pubblica è minoritaria ed esprime il presidente (Ada Quartulli, dimissionaria, ma non sostituita). Tuttavia non è escluso che ci sia una sorta di “silenzio assenso”.

BRINDISI - La società di gestione del Marina di Brindisi punta a fare shopping di nuove concessioni demaniali per allargare le dipendenze della struttura non solo nell'area di Bocche di Puglia, ma anche nel porto interno. E' tutto nero su bianco da alcuni giorni negli albi pretori dell'Autorità Portuale e del Comune di Brindisi. Dal silenzio dell'amministrazione comunale e del sindaco Mimmo Consales in merito a questi progetti, si evincerebbe che l'iniziativa sia prevalentemente della parte privata, quindi della società Igeco che esprime l'amministratore delegato (attualmente, Ilaria Ricchiuto), mentre la parte pubblica è minoritaria ed esprime il presidente (Ada Quartulli, dimissionaria, ma non sostituita). Tuttavia non è escluso che ci sia una sorta di "silenzio assenso".

Dunque, intanto il Marina di Brindisi vorrebbe avere un'appendice in città destinata molto probabilmente ai grandi yacht o a collegamenti di servizio tra i moli del porto medio e il Seno di Ponente, e per questo chiede la concessione del tratto di banchina del lungomare Regina Margherita dall'Hotel Internazionale a poco oltre la Casa del Turista. L'ubicazione del porto turistico nel porto medio non è considerata ideale da molte società di charter, che preferiscono ormeggiare le barche con i loro clienti nel porto interno, nel cuore della città, ed evidentemente la Bocca di Puglia Spa vuole intercettare parte di questo traffico sin qui appannaggio della Syt, la Salento Yachting Terminal, e del broker Jlt.

La seconda area in concessione che viene richiesta è quella retrostante il porto turistico, dove recentemente è avvenuto uno spianamento del cumulo di terriccio che si era formato nel 2003 con i lavori di realizzazione dello stesso marina. La terza è quella attigua, del tratto di costa tra l'ex Pic Nic e il piazzale sulla scogliera dove sorgeva il ristorante La Lampara, per realizzarvi una struttura balneare attrezzata. La quarta ed ultima concessione richiesta è quella dell'ampliamento dello specchio d'acqua a servizio del cosiddetto molo pubblico del Marina di Brindisi, che però è anche antistante lo scivolo del Cantiere Danese. La decisione ora tocca al Comitato portuale.

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