Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Rigassificatore, essi ritornano. Il Mise: "Procedura comunque da concludere"

Completata la fase istruttoria per il rigassificatore a Brindisi, il Mise "dovrà comunque provvedere alla conclusione del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed esercizio del terminale di rigassificazione della Brindisi Lng"

ROMA - Completata la fase istruttoria per il rigassificatore a Brindisi, il Mise "dovrà comunque provvedere alla conclusione del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed esercizio del terminale di rigassificazione della Brindisi Lng, sentiti i pareri delle amministrazioni centrali e locali interessate". E anche se "la nuova autorizzazione non sarebbe rilasciabile senza l'intesa della Regione Puglia, a meno di non giungere a una specifica delibera del Consiglio dei Ministri" non si può "procedere a una revoca, prima della conclusione dei procedimenti ambientali, senza una espressa rinuncia della società proponente, che sebbene abbia rappresentato sulla stampa la volontà di ritirare l'investimento del rigassificatore dalla costa pugliese" ha "espressamente confermato il permanere del proprio interesse alla prosecuzione dell'articolato procedimento di revisione dell'autorizzazione unica".

La colmata del rigassificatore frequentata solo dai gabbianiHa risposto così, in commissione Attività produttive alla Camera, il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo, Claudio De Vincenti, a un'interrogazione di Elisa Mariano (Pd) sulla revoca delle autorizzazioni relative alla realizzazione di un rigassificatore da parte della società Brindisi Lng, gruppo British Gas. Nell'ambito "del procedimento di revisione dell'autorizzazione per il rigassificatore rilasciata il 21 gennaio 2003 dal Mise e successivamente sospesa si è in attesa del completamento della verifica dell'ottemperanza alle prescrizioni disposte nel provvedimento di Via del 1° luglio 2010". Il sottosegretario ha anche ricordato che il "suddetto provvedimento di Via è stato impugnato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Brindisi e dal Comune di Brindisi, nonché dalla stessa società Brindisi Lng presso il Tar e si è tutt'ora in attesa della sentenza di merito". Infine, per De Vincenti, "il procedimento è, comunque, condizionato dagli esiti del contenzioso presso il Tar e dalla confisca di parte del sito" (Nella foto, la colmata di Capobianco)". (Fonte: Public Policy)

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