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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Economia

Il ministro Romano si presenta: "Sì alla dieta mediterranea, no agli Ogm"

BRINDISI – “Riscoprire e valorizzare le virtù della dieta mediterranea vuol dire esaltare il valore non soltanto di uno tra i più validi regimi alimentari ma quello di uno stile di vita, che è fatto di prodotti di qualità e punta al benessere fisico oltre che ad una sana e corretta alimentazione»”. Lo ha ribadito - informa una nota - il ministro delle politiche agricole, Saverio Romano, a Brindisi per partecipare alla prima edizione della Festa internazionale della dieta del Mediterraneo. “La dieta mediterranea patrimonio immateriale dell'Unesco - ha aggiunto l’ultimo ministro in ordine di tempo designato dal premier Berlusconi, tra numerose polemiche - -è un vanto del nostro territorio ed è uno dei tantissimi motivi per i quali l'Italia è così famosa nel mondo”.

BRINDISI - Arriva il ministro Saverio Romano. Quella di Brindisi è una delle sue prime uscite pubbliche. La Regione Puglia è rappresentata dall'assessore Dario Stefano. Il ministro che viene dalle file dei cosiddetti "responsabili" - e ne rappresenta il premio da parte del premier Berlusconi - è accompagnato dall'onorevole Luciano Sardelli, al quale è stata affidato il coordinamento del gruppo che ha salvato il Cavaliere al voto di fiducia. Lo stesso che ieri è stato destinatario di un invito del presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese: "Dimettiti, fai cadere il governo filo leghista e salva il Sud". La risposta è chiara.

"Riscoprire e valorizzare le virtù della dieta mediterranea vuol dire esaltare il valore non soltanto di uno tra i più validi regimi alimentari ma quello di uno stile di vita, che è fatto di prodotti di qualità e punta al benessere fisico oltre che ad una sana e corretta alimentazione", dichiara Romano Romano al pubblico delle autorità presenti all'inaugurazione della Festa internazionale della dieta del Mediterraneo. "La dieta mediterranea patrimonio immateriale dell'Unesco - ha aggiunto l'ultimo ministro in ordine di tempo designato dal premier Berlusconi, tra numerose polemiche - è un vanto del nostro territorio ed è uno dei tantissimi motivi per i quali l'Italia è così famosa nel mondo".

"Dico sì alla etichettatura, dico sì alla lotta alla contraffazione dei prodotti, dico no agli Ogm. La strategia politica del ministero dell'Agricoltura si snoderà su alcune linee guida e quelle indicate sono prioritarie", ha proseguito Romano. "La vicenda Parmalat è una vicenda geopolitica e la difesa della italianità di Parmalat è un dovere - aggiunge Romano - Il settore agroalimentare, come quello energetico è divenuto strategico oltre che vitale per le economie dei Paesi, Italia compresa".

"Propongo di cambiare il nome di agricoltura in agricultura - ha detto Romano con una battuta - l'unità d'Italia l'ha fatta l'agricoltura. La cultura e la civiltà che l'agricoltura rappresentano sono a presidio della nostra identità, del nostro modo di essere, del nostro modo di vivere. È infatti dall' affermazione della identità italiana dei nostri prodotti che passa la possibilità

"Incoraggiano le dichiarazioni del nuovo ministro all'Agricoltura, Romano, nella sua prima uscita pubblica oggi in Puglia, in tema di Ogm. Il ministro ha infatti detto di condividere la posizione delle Regioni riguardo alle colture transgeniche, e questo apre un barlume di speranza", gli ha fatto eco l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno. "Il no delle Regioni in tema di Ogm - aggiunge Stefàno - è coerente con la nostra volontà di valorizzare la cultura alimentare mediterranea e il profilo della qualità e della sicurezza che caratterizza il Made in Italy agroalimentare nel mondo".

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