Sabato, 23 Ottobre 2021
Economia

"Il nuovo bacino galleggiante un'incredibile opportunità per Brindisi"

Creare un consorzio di imprese metalmeccaniche per sfruttare il nuovo bacino galleggiante “G059” arrivato pochi giorni fa alla stazione navale della Marina Militare e dar vita a un business milionario nel settore della manutenzione delle navi

BRINDISI – Creare un consorzio di imprese metalmeccaniche per sfruttare il nuovo bacino galleggiante “G059” arrivato pochi giorni fa alla stazione navale della Marina Militare e dar vita a un business milionario nel settore della manutenzione delle navi. A lanciare questa proposta è Roberto Galluzzo, presidente Sezione industrie Metalmeccaniche di Confindustria Brindisi. Questi intravede nuovi sbocchi occupazionali che potrebbero trovare impiego fra le 2mila e le 3mila persone, incluso l’indotto. Si apre dunque una grande opportunità per Brindisi,con l'approdo del nuovo bacino che sostituisce il vecchio già presente da anni nel Seno di Ponente e che sarà utilizzato per effettuare manutenzione di unità navali militari e civili fino a 1000 tonnellate.

“L’opportunità – afferma Galluzzo - sta proprio nello sfruttare questa struttura, chiedendone la gestione alla Marina Militare, magari creando un consorzio di imprese locali. Per una volta, in tal modo, daremmo un bell’esempio di aggregazione e batteremmo sul tempo la concorrenza che sicuramente non tarderà ad arrivare da altre province.“

Galluzzo parla appunto di un business milionario “finora mai esistito o esistito solo marginalmente, quello della manutenzione delle navi”. “Un settore che – prosegue l’imprenditore - potrebbe dare lavoro a centinaia di persone e sviluppare un fatturato consistente, e che potrebbe trovare ulteriore considerevole sviluppo nel caso se, per esempio, la colmata di Capo Bianco fosse destinata proprio ad attività di questo genere, con un bacino di carenaggio per navi da crociera, unica realtà dell’ intero Mediterraneo”.

Se davvero riuscissero a trovare impiego fra le 2mila e le 3mila unità,  “si risolverebbe in buona parte l’annoso problema della mancata occupazione, che affligge il nostro territorio”. 

“Proprio mentre pensavo a questa idea imprenditoriale – afferma ancora Galluzzo - nei giorni scorsi ho avuto modo di apprezzare la parole del nostro direttore Angelo Guarini, che in un articolo pubblicato da ‘la Gazzetta del Mezzogiorno’, con riferimento ai tagli nell’indotto di Agustawestland auspicava ‘aggregazione, formazione, diversificazione’”.

“La nascita di un consorzio di aziende metalmeccaniche, disponibile a chiedere la gestione del bacino “GO59” – conclude Galluzzo - sarebbe, appunto, un grande esempio di aggregazione di imprese locali e darebbe l’opportunità di formare nuove risorse umane, e consentirebbe di apportare diversificazione in un settore che a Brindisi è sempre rimasto troppo legato alla manutenzione degli impianti industriali presenti sul territorio”.

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