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Il porto interno e la città visti dal ponte di una nave da crociera

Il porto interno e la città visti dal ponte di una nave da crociera

Il sindaco: "Con Casilli non c'entro"

BRINDISI - “La vicenda legata al futuro dell’Autorità Portuale si complica ogni giorno di più, anche a causa di interpretazioni forzate e di palesi strumentalizzazioni”. Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, si difende e dice di non essere lo sponsor di Cosimo Casilli.

BRINDISI - "La vicenda legata al futuro dell'Autorità Portuale si complica ogni giorno di più, anche a causa di interpretazioni forzate e di palesi strumentalizzazioni". Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, si difende e prende ufficialmente le distanze da interpretazioni che lo vorrebbero come sostenitore della candidatura a segretario generale dell'Autorità Portuale di Cosimo Casilli, che viene presentato come persona sponsorizzata da alcuni settori del Partito democratico (naturalmente per la sua effettiva esperienza politica). E il sindaco dice: Casilli non è il mio candidato e neppure quello del Pd.

"Appare strano il fatto che si sia voluto spostare il dibattito - aggiunge Consales - sulla nomina del nuovo segretario generale quando invece l'ostacolo maggiore è rappresentato dal punto all'ordine del giorno che verrà discusso in avvio di seduta e cioè l'approvazione del conto consuntivo. Gli ostacoli al voto favorevole del documento contabile non sono stati superati, nonostante un nuovo pronunciamento del Collegio dei Revisori dei Conti. E questa è la madre dei problemi, tanto più perché ogni componente del Comitato Portuale potrebbe essere chiamato a dar conto del proprio operato innanzi alla Corte dei Conti".

Consales si riferisce ai famosi "700.000 euro percepiti dai dipendenti per le premialità previste nel contratto di secondo livello. Un contratto mai passato al vaglio del Comitato Portuale. Ed a questo si aggiunge anche la somma di 1.200.000 euro che risulta tra le voci debitorie dell'Ente, riferita proprio al personale per competenze fisse e variabili riguardanti il 2012, ma da regolarizzare nel 2013".

"A ciò si lega la perdita di consistenti finanziamenti per oltre cinquanta milioni di euro, di cui solo 31 sono stati indicati nel documento contabile. Anche in questo caso - rincara la dose Consales - sarebbe stato opportuno indicare le ragioni (a partire dalle responsabilità dei funzionari) per cui non sono state avviate per tempo le procedure di gara, tanto da determinare la cancellazione del finanziamento. Un motivo in più per imprimere uno stop alle tante carenze dell'Autorità Portuale che nel tempo hanno determinato lo sfascio del porto di Brindisi".

E' l'annuncio di un voto contrario (che farebbe decadere, se espresso dalla maggioranza del comitato, il presidente Haralambidis dalla carica) dopo il tentativo esperito, proprio su proposta del sindaco, di fare chiarezza sui conti, e perciò rinviando per due volte il voto sul consuntivo 2012? "Per quanto riguarda, invece, la nomina del segretario generale, ribadisco ancora una volta che il dott. Casilli non è un candidato espresso dal Partito Democratico, né tantomeno dal sindaco Consales. Più semplicemente - ha concluso il primo cittadino - ho ribadito a chiare lettere che si può discutere anche su questo nominativo, ma il territorio non può continuare a pronunciare soltanto dei 'no', senza fare proposte concrete".

Insomma, Casilli non è il candidato del sindaco e neppure del Pd, ma Consales fa intendere che si potrebbe votare a favore: "Come si evince, pertanto, la situazione all'interno dell'ente portuale brindisino è divenuta insostenibile ed anche alla luce del recente pronunciamento dei dirigenti del Pdl (la forza politica che ha scelto Haralambides) è giunto il momento di chiamare in causa con forza il Ministro Lupi per frenare questa lenta e imbarazzante agonia".

Le proposte concrete del territorio (inteso come politica ed istituzioni) tuttavia sono delimitate dalla legge all'indicazione del candidato alla presidenza dell'Autorità portuale. La designazione del segretario generale è invece solo tecnica, e qui la politica deve invece astenersi anche dicendo sempre no nelle sedi opportune (il Comitato portuale) quando si esce dai binari. Sono numerose le ragioni di opposizione alla nomina di Cosimo Casilli che vengono sollevate dagli osservatori e da alcuni dei candidati neppure considerati: i requisiti di esperienza nel settore della portualità, ineludibili; i termini entro cui si sarebbe dovuto depositare il curriculum, perchè per altri 18 candidati i termini furono perentori, mentre quello di Casilli è stato acquisito a settembre inoltrato.

 

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