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Il sindaco di Ceglie alla Provincia: "Le nostre strade pericolose ma nel dimenticatoio"

CEGLIE MESSAPICA - Il sindaco di Ceglie Messapica Luigi Caroli, leva la voce contro la Provincia di Brindisi: “E’ ora di mettere in sicurezza anche le nostre strade, non ne possiamo più di morti sull’asfalto, ci sono due progetti per altrettante provinciali che collegano il nostro territorio al resto della provincia che giacciono da ormai sette anni: bisognerà versare altro sangue affinchè quei progetti si sblocchino?”. Il riferimento è a due delle arterie più pericolose che si dipanano da Ceglie verso Francavilla Fontana e verso San Michele. Quale dolorosa scia di sangue porti impresso l’asfalto che conduce verso la Città degli Imperiali, sta scritto nelle dolorose pagine di cronaca degli incidenti, l’ultimo quello in cui perse la vita la guardia giurata Giorgio Lorusso, 35 anni, a gennaio scorso.

CEGLIE MESSAPICA - Il sindaco di Ceglie Messapica Luigi Caroli, leva la voce contro la Provincia di Brindisi: "E' ora di mettere in sicurezza anche le nostre strade, non ne possiamo più di morti sull'asfalto, ci sono due progetti per altrettante provinciali che collegano il nostro territorio al resto della provincia che giacciono da ormai sette anni: bisognerà versare altro sangue affinchè quei progetti si sblocchino?". Il riferimento è a due delle arterie più pericolose che si dipanano da Ceglie verso Francavilla Fontana e verso San Michele. Quale dolorosa scia di sangue porti impresso l'asfalto che conduce verso la Città degli Imperiali, sta scritto nelle dolorose pagine di cronaca degli incidenti, l'ultimo quello in cui perse la vita la guardia giurata Giorgio Lorusso, 35 anni, a gennaio scorso.

L'altro, è un riferimento preciso alla provinciale lungo la quale sorge il centro neurolesi e motulesi San Raffaele, uno dei centri di riabilitazione più importanti di tutto il territorio. "Si tratta di un percorso pericolosissimo - sbotta Caroli -, non possiamo essere la Cenerentola del Brindisino, attendendo ancora chissà quanto a lungo interventi che tardano a concretizzarsi. A meno che la Provincia non ci dica che facciamo parte di un'altra repubblica, ci attrezzeremo. A cominciare dal chiudere i rubinetti, smettendo di versare i contributi pari a circa 100mila euro annui, comprese polizze Rc auto, che versiamo regolarmente come tutti gli altri comuni all'ente provinciale, affinchè vengano reinvestiti in infrastrutture stradali".

L'assessore provinciale al ramo Donato Baccaro smorza i toni, rammentando al sindaco di Ceglie Messapica che, intanto, sono già stati assegnati i lavori per la messa in sicurezza della Ceglie-Cisternino, altra arteria costellata di curve a gomito e percorsi accidentati. Ma Baccaro precisa inoltre: "Il famoso rondò sulla Ceglie-Francavilla, il primo cittadino dovrebbe saperlo, conta su un finanziamento ad hoc di 200mila euro, fondi catalizzati dal bando relativo alla legge regionale sulla viabilità, che serviranno anche per ulteriori interventi previsti sulla stessa strada. Per quanto riguarda invece il San Raffaele, il sindaco forse dimentica i 45 metri dopo la struttura non sono più di proprietà della Provincia ma del Comune stesso, dunque quel tratto è di competenza comunale perché ceduto su richiesta della stessa amministrazione locale".

"Ciò detto - aggiunge Baccaro - vorrei rammentare che la Provincia è riuscita ad attrarre risorse per la viabilità pari a 12 milioni di euro in totale, e che la città di Ceglie Messapica non ha da temere: non saranno i colori politici a fare la differenza nella distribuzione delle risorse. Abbiamo a cuore il territorio tutto, a prescindere dai colori delle amministrazioni locali".

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