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Domenica, 26 Maggio 2024
Economia

Aeroporto: "Bene la 'Torre digitale', ma lavoratori Enav ancora a rischio trasferimento"

Lunedì 13 giugno l'inaugurazione del nuovo sistema di gestione da remoto del traffico aereo, ma Filt Cgil e Fit Cisl preoccupati per i dipendenti del Centro controllo d'area

BRINDISI – L’inaugurazione della nuova “Torre Digitale” per la gestione da remoto del traffico aereo non fa tramontare la preoccupazione delle organizzazioni sindacali per i lavoratori del Centro controllo d’area (Acc) di Brindisi, a causa del trasferimento dei servizi di assistenza volo e controllo del traffico aereo a Roma. La questione viene nuovamente sollevata dalle segreterie provinciali dei sindacati Filt Cgil e Fit Cisl, a due giorni dalla cerimonia di inaugurazione della nuova struttura, in programma lunedì mattina (13 giugno).

I sindacati “esprimono apprezzamento - si legge in una nota congiunta dei due sindacati - per l’evoluzione tecnologica ed operativa del nuovo Sistema sperimentale”. Al contempo però le stesse organizzazioni sindacali “denunciano il perdurare della gravissima preoccupazione ed incertezza in cui sono costretti ad operare i lavoratori del’Acc di Brindisi, a causa della determinazione aziendale di conferma, con il piano industriale 2022-2024, del trasferimento dei servizi di assistenza volo e controllo del traffico aereo da Brindisi a Roma”. “Questo - affermano i sindacati - nonostante l’incessante richiesta di modifica al vecchio piano industriale 2018-2022 avanzata, oltre che dai sindacati, dalle istituzioni regionali e da numerosi parlamentari pugliesi. Ciò rappresenterebbe un danno di una gravità enorme per il territorio, i lavoratori e le loro famiglie”.

“Si continua a parlare - attaccano Filt Cgil e Fit Cisl - di fantomatico lavoro per il Sud, ma quello che c’è, viene trasferito al Centro/Nord, con il benestare del governo”. A detta dei sindacati “chiudere l’Impianto Enav di maggiore eccellenza del Mezzogiorno, anziché potenziarlo in un momento in cui, nel rispetto degli indirizzi nazionali ed europei, si dovrebbero programmare maggiori investimenti proprio al Sud, per contribuire a ridurre le storiche disuguaglianze (Pnrr), palesa che la politica aziendale è estranea alla politica del Paese ed anche a quella europea”.

“La kermesse del 13 giugno prossimo – concludono i sindacati -  rappresenta un’ottima opportunità di ripensamento per Enav e pertanto chiediamo al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini (la cui presenza è prevista alla cerimonia di inaugurazione, ndr) ed a tutte le autorità presenti di visitare la sala operativa radar del Centro Controllo d’Area (Acc), dove potranno osservare la complessità operativa del lavoro ed il contesto di interoperabilità (tante volte citata dal signor Ministro nelle sue risposte a diverse interrogazioni) in cui già operano all’unisono tutti gli Ac italiani ed europei”. 

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