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Oss precari: giovedì tavolo con la Regione, presente anche il Cobas

Convocata una nuova videoconferenza sulla sorte degli oltre 800 operatori socio sanitari precari pugliesi, fra cui 141 brindisini

BRINDISI - Il sindacato Cobas Brindisi parteciperà giovedì 4 marzo, alle ore 15,00, all’incontro in videoconferenza organizzato dalla Regione Puglia per discutere del destino degli oltre 800 Oss precari che sono stati impiegati negli ospedali pugliesi soprattutto nel periodo Covid. Le uniche Asl che non hanno prorogato di due mesi i contratti scaduti lo scorso 31 giugno, come noto, sono quelle di Brindisi e Bat, per un totale di 308 unità (141 in provincia di Brindisi, 167 in provincia Bat). 

“La posizione della Regione Puglia – si legge in un comunicato del Cobas di Brindisi a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile - è quella di una precedenza per legge per i vincitori ed idonei del concorsone Oss di Foggia e poi dei precari Oss. Il sindacato Cobas ha sempre sostenuto che la possibilità di continuare a lavorare fino alla stabilizzazione per gli Oss precari passa per una alleanza con chi ha vinto oppure idoneo del concorso svolto dagli ospedali riuniti di Foggia. Abbiamo sempre rifiutato la contrapposizione dei due gruppi in quella che può essere definita una guerra tra poveri”.

“Allo scopo di trovare una soluzione – spiega ancora Aprile - abbiamo fatto una richiesta di incontro con il Ministro Speranza al quale chiediamo che le Regioni, soprattutto meridionali, possano attingere per le loro esigenze dal concorso di Foggia. Sono 14.000 gli Oss vincitori oppure idonei che costituiscono la graduatoria foggiana ed alcune migliaia provengono dalle regioni meridionali, soprattutto Calabria e Sicilia”. 

“Abbiamo scritto - si legge nella nota del sindacato - al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che con il suo solito cipiglio si relazioni al Ministro della salute Speranza e ai governatori delle Regioni meridionali allo scopo di costruire un tavolo dove gestire il tutto. Tutte le regioni meridionali sono affamate di occupare Oss negli ospedali, vista la grande esigenza che c’è. Solo così riusciremo da una parte a migliorare la situazione negli ospedali al sud che non assumono da decenni a causa dei tagli del governo e dall’altra assicurare una occupazione a chi ha partecipato al concorso e ai precari”. “Tra l’altro tanti precari Oss – conclude Aprile - sono in graduatoria per il concorso di Foggia; se si realizza uno scorrimento significativo della graduatoria la soluzione addirittura viene da sé. Il sindacato Cobas proporrà dopo la riunione ulteriori manifestazioni per sostenere una sanità migliore e soprattutto pubblica, cosa di cui si sente tantissimo l’esigenza”.

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