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Domenica, 28 Novembre 2021
Economia

Dcm, tavolo in prefettura: "Necessario riavviare dialogo con l'azienda"

I rappresentanti di Dcm e Dema, sindacati e parti sociali si sono riuniti in videoconferenza. Nei giorni scorsi l'avvio della procedura dil licenziamento collettivo

BRINDISI – Necessità di riavviare il dialogo con l’azienda e prosecuzione dell’iter per la proroga della cassa integrazione avviato anche a livello parlamentare. Questi gli auspici emersi nel corso di un incontro sulla vertenza Dcm (ex Gse) che si è svolto stamattina (mercoledì 10 novembre) presso la prefettura di Brindisi. In videoconferenza hanno partecipato alla riunione le parti sociali e i rappresentanti aziendali della Dcm, società amministrata da un liquidatore, e del gruppo industriale di riferimento, Dema spa, nonché del rappresentante di Confindustria e del presidente della Task Force sull’occupazione e le crisi aziendali della Regione Puglia. 

La vicenda ha avuto una svolta negativa la scorsa settimana, quando la società, previa comunicazione di interruzione del dialogo con le parti sociali, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo nei confronti degli 81 dipendenti, la cui cassa integrazione scadrà ad aprile 2022. A loro volta i lavoratori hanno diffidato l'azienda a interrompere tale procedura.  Nel corso della riunione, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la perdurante condizione di precarietà vissuta dai lavoratori, i quali vedranno scadere entro la prossima primavera la Cig straordinaria di cui beneficiano, senza che, per il momento, si intravvedano segnali incoraggianti di ripresa del settore dell’industria aerospaziale, dove il gruppo Dema è operante. Il tavolo di confronto si è arricchito anche con la disamina di ulteriori profili emersi di recente, legati alla procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale avviata dal liquidatore della Dcm ed alle azioni giudiziarie promosse da buona parte dei lavoratori della stessa. 

Dopo un articolato confronto, che ha fatto registrare una corale condivisione sulla necessità di riavviare il dialogo sulla delicata vertenza, volto all’individuazione di possibili soluzioni, si è auspicato come intervento prioritario una modifica legislativa volta a prorogare la durata della disposizione contenuta nell’art. 44 della legge n. 109 del 2018, che consente la concessione sino ad un massimo di ulteriori dodici mesi complessivi, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale.
Dal tavolo prefettizio è emerso, inoltre, l’impegno unanime a sostenere unitariamente e con il supporto delle istituzioni pubbliche e private locali qualsiasi iniziativa finalizzata a proporre un emendamento legislativo nel senso auspicato, interloquendo con i competenti Organi ministeriali.

Si è convenuto, altresì, di avviare a breve un ulteriore incontro, nella sede di Confindustria, per esaminare preliminarmente, sotto un profilo strettamente tecnico-giuridico tra i legali dell’azienda e dei lavoratori, le implicazioni connesse alle procedure pendenti (di licenziamento collettivo e di contenzioso giurisdizionale), valutando soluzioni di differimento delle stesse nelle more del completamento dell’iter legato all’approvazione della legge di bilancio e dell’emendamento già proposto dai parlamentari di questo territorio; la riapertura del  confronto tra le parti, con l’impegno dell’azienda al mantenimento dell’ammortizzatore sociale, una volta riconosciuto, e dei lavoratori al superamento del contenzioso, in modo da consolidare le interlocuzioni su progettualità volte alla eventuale  reindustrializzazione del sito  produttivo,  nonché,  in  alternativa, all’attivazione di specifici percorsi di politica attiva del lavoro finalizzati al riassorbimento occupazionale.

Il prefetto, in conclusione, ha ribadito il suo impegno ad informare i Ministeri competenti sui risultati dell’incontro e su ogni iniziativa della quale il territorio dovesse farsi promotore, proseguendo nell’attività di interlocuzione e raccordo tra le Istituzioni locali per un impegno unitario finalizzato alla risoluzione dell’annosa vertenza in atto.

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