Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Sir: si avvicina il licenziamento di 76 lavoratori, il Cobas rilancia la protesta

Incontro fra azienda e sindacati presso la sede Arpal: Non si trova l'intesa sul ricorso sulla cassa integrazione. Lunedì 1 luglio doppio sit in

BRINDISI – SI va verso il licenzimento di 76 lavoratori della ditta Sir. Si è concluso con una fumata nera l’incontro fra l’azienda e i sindacati che si è svolto stamattina (giovedì 27 giugno) presso la sede dell’Arpal in via Torpisana, a Brindisi. La forte diminuzione delle attività della centrale Enel Federico II ha avuto forti ripercussioni sulla società brindisina, che da gennaio non ha più carbone da movimentare sulla banchina di Costa Morena Est.

Il rischio di licenziamento dei lavoratori impegnati nell’appalto sembrava tramontato, grazie all’intesa sul ricorso alla cassa integrazione per un anno, raggiunta in occasione dell’incontro presso la task force regionale per le emergenze occupazionali che si è svolto lo scorso 15 maggio. Ma lo scorso 4 giugno, in occasione di un tavolo nella sede di Confindustria Brindisi, la Sir ha comunicato la rinuncia alla cassa integrazione per cessata attività.

Oggi non c'è stato alcun avvicinamento fra azienda e sindacati. E’ quanto emerge da una nota del segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile. La società avrebbe posto la rinuncia dei lavoratori agli accordi di secondo livello, come condizione per il ricorso alla cassa integrazione. “Il Cobas - afferma Roberto Aprile - dopo questa gravissima conferma si è attivato rivolgendosi all’onorevole Mauro D’Attis, che si è subito dato da fare per le sue competenze”.

Se non si troveranno altre soluzioni, la procedura di licenziamento potrebbe partire martedì prossimo (2 luglio). Il Cobas rilancia la mobilitazione con un doppio sit in che lunedì 1 luglio si svolgerà davanti alle sedi della prefettura e del Comune di Brindisi. Il sindacato ha rivolto “un accorato appello al signor prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale, per un nuovo incontro dove aggiornarlo della situazione diventata drammatica”. Il sindacato inoltre chiede “un altro nuovo incontro a Bari, alla task force regionale sulla occupazione, alla presenza di Enel e Sir, i soggetti stessi della riunione in cui erano stati presi impegni, da parte della Sir, per l’utilizzo della cassa integrazione.

Infine un appello al sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, incaricato dal governo nazionale di concertare le proposte da inserire nella cornice dell’accordo di programma per Brindisi. 

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