Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Ingiunzioni Inps, pensionati in allarme

BRINDISI - “Se non ci perviene il suo modello Red, relativo ai redditi per l'anno 2009, saremo costretti a bloccare la pensione". Firmato Inps, Istituto nazionale di previdenza sociale. Dopo la richiesta di restituzione di 5mila euro per somme percepite per errore che hanno indotto un 74enne di Bari al suicidio, sono in arrivo altre grane per i più deboli.

Vitantonio Taddeo

BRINDISI - "Se non ci perviene il suo modello Red, relativo ai redditi per l'anno 2009, saremo costretti a bloccare la pensione". Firmato Inps, Istituto nazionale di previdenza sociale. Dopo la richiesta di restituzione di 5mila euro per somme percepite per errore che hanno indotto un 74enne di Bari al suicidio, sono in arrivo altre grane per i più deboli.

Pensionati in allarme per il pressing attuato dall'Inps che in questi giorni sta inviando una serie di comunicazioni ai più anziani chiedendo documenti di cui dovrebbe già essere in possesso, con la minaccia di bloccare l'erogazione della pensione. Come nel caso emblematico di una signora di Carovigno, denunciato dalla Fnp Cisl attraverso il suo segretario provinciale Vitantonio Taddeo.

"La signora aveva già inviato a suo tempo quanto richiesto dall'ente previdenziale e quindi era sulla carta perfettamente in regola - racconta Taddeo - anche perchè la pratica era seguita dal nostro Centro di assistenza fiscale (Caf). Il problema è che a livello centrale l'Inps non riesce ad agganciarsi al nostro sistema e non riuscendo a leggere i dati, classifica la pratica come inevasa e bloccano la pensione. Il problema non riguarda solo i diversi casi segnalati a Brindisi, ma tutto il territorio nazionale, per questo la Cisl ha già sollecitato la segreteria generale della capitale per chiedere degli incontri chiarificatori con l'ente di previdenza".

Nel caso della signora di Carovigno, l'Inps di Brindisi chiede alla donna i modelli Red relativi agli anni 2009 e 2010, che la settantenne ha regolarmente prodotto attraverso il Caf del sindacato, avvisandola che la "prestazione collegata al suo reddito sarà sospesa".

Per ripristinarla, raccomanda l'Inps, "può presentare domanda di ricostituzione - completa della sua posizione reddituale (per gli anni 2009-2010) - entro il termine di 60 giorni dalla sospensione. Trascorso questo arco di tempo se la documentazione sarà ritenuta idonea verranno corrisposti gli arretrati relativi ai mesi non pagati. Altrimenti ancor peggio si procederà alla revoca definitiva del trattamento.

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