Lunedì, 17 Maggio 2021
Economia

L'Inps riconosce i contributi non versati dal 2016 al 2020 per i rider

Soddisfazione da parte della Cgil: "Primo importante successo della lotta per fa valere i diritti e le tutele ai fattorini di Brindisi"

BRINDISI - Anche a Brindisi, così come in tutta Italia, l'Inps sta provvedendo a riconoscere i contributi non versati dal 2016 al 2020 per i fattorini delle quattro società di food delivery ispezionate (Deliveroo, Just Eat, Glovo, Uber Eats). I contributi accantonati saranno utili un domani per il calcolo della pensione, per l'indennità di disoccupazione (naspi) in caso di interruzione involontaria del contratto, per le prestazioni di malattia, maternità, congedi parentali, assegni familiari. Per Luciano Quarta (NIdiL Cgil Brindisi) si tratta di un "primo importante successo della lotta che abbiamo intrapreso per riconoscere i diritti e le tutele ai rider di Brindisi". 

Prosegue Quarta: "Chi non lo avesse ancora fatto può rivolgersi alla nostra struttura così da verificare la situazione contributiva e tutte le questioni ad essa collegata. Dopo il riconoscimento dell'assicurazione infortuni con Inail dello scorso anno questo è un altro importante tassello delle rivendicazioni per il lavoro di queste persone attraverso l'impegno della Cgil.

NIdiL CGIL Brindisi esprime grande soddisfazione "per come queste persone, che di lavoro fanno i rider, hanno messo in campo impegno e determinazione nelle manifestazioni organizzate dalla Cgil di Brindisi sul territorio, dalle primissime assemblee conoscitive a quella dove si davano una rappresentanza (tra i primi a livello nazionale) a ridosso dell'indagine della procura fino allo sciopero ed al #nodeleveryday di fine marzo, dove Brindisi, insieme a tutte le grandi città d'Italia, figurava tra le importanti piazze della protesta".

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