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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Insufficienza venosa, ecco cosa sapere

Intervista al dott. Natalicchio, chirurgo vascolare presso la Santa Lucia Clinic di Putignano

L'estate non è ancora finita e, nonostante le ferie siano già lontane, qualcuno riesce ancora a godersi un po' di mare nelle ore di pausa dal lavoro. Molti, però, non riescono a godersi queste temperature proprio per via di quel perenne senso di pesantezza alle gambe, che aumenta soprattutto a fine giornata. Ne parliamo con il dott. Giuseppe Natalicchio, chirurgo vascolare e componente dello staff della Santa Lucia Clinic di Putignano.

Dottor Natalicchio, con l'arrivo della stagione estiva molti iniziano ad accusare dolore e pesantezza alle gambe. Perché?

La causa è rappresentata dalle alte temperature. Queste favoriscono la dilatazione dei vasi venosi e linfatici con un conseguente rallentamento del ritorno venoso e linfatico che provoca il sintomo di pesantezza a livello degli arti inferiori, associata spesso a rigonfiamento delle caviglie che insorge prevalentemente a fine giornata. Se a tutto ciò si aggiunge la presenza di una insufficienza venosa del paziente, questo malessere risulta molto più intenso.

Cosa è l'insufficienza venosa? Esiste una predisposizione familiare?

L’insufficienza venosa è una patologia della circolazione venosa caratterizzata da un rallentamento del fisiologico ritorno venoso verso il cuore. Normalmente la circolazione venosa si muove dai piedi verso il cuore, contro la forza di gravità, grazie ai muscoli degli arti che svolgono la funzione di propulsore e ad un sistema valvolare che impedisce il reflusso verso il basso. Quando tale sistema valvolare viene danneggiato, il sangue, spinto inevitabilmente dalla forza di gravità, si sposterà verso il basso, aumentando la pressione venosa con una conseguente dilatazione delle pareti delle vene che diventeranno varicose. Non è dimostrata un’alterazione genetica dei tessuti valvolari o venosi me esiste una predisposizione familiare.

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi può essere fatta clinicamente constatando la presenza delle varici, la loro entità ed il distretto di appartenenza: distretto della grande safena ed il distretto della piccola safena. Un esame irrinunciabile che a tutt’oggi è ormai parte integrante della visita specialistica vascolare è l’esame Eco Color Doppler. Tale esame ci permetterà di perfezionare la nostra diagnosi, studiando con particolare precisione i distretti della grande e piccola safena, ma soprattutto esplorando il circolo venoso profondo, studio di fondamentale importanza ai fini di una pianificazione del trattamento.

Quali sono i vari tipi di trattamento?

L’obiettivo principale del nostro trattamento è quello di ripristinare il ritorno fisiologico del sangue venoso verso il cuore. Per questo motivo è fondamentale uno studio accurato con l’Eco Color Doppler. Con questa metodica, vista la tipologia dell’insufficienza venosa del paziente, lo specialista proporrà il trattamento più adeguato per raggiungere il suddetto obiettivo. Le tecniche a nostra disposizione, contemplano l’esclusione della safena con la tecnica dello sfilamento della stessa o della sua occlusione mediante la termoablazione laser o con la radiofrequenza. In questo modo il sangue diretto verso il cuore verrà inevitabilmente convogliato nella sua via preferenziale, quella del circolo venoso profondo e delle vene superficiali sane. Il nostro obiettivo può essere raggiunto anche mediante legature venose mirate che hanno lo scopo di convogliare il sangue delle vene patologiche verso il circolo venoso profondo. Questa tecnica, denominata metodo CHIVA, è una metodica poco invasiva, non esclude le vene patologiche e deve essere pertanto considerata una vera e propria cura, con la possibilità quindi di poter eseguire correzioni chirurgiche future. Un’altra tecnica chiamata ASVAL prevede invece l’asportazione solo delle vene malate, cioè solo quelle varicose, risparmiando quelle di calibro conservato anche se danneggiate nel loro apparato valvolare. Risulta importante inoltre, soprattutto per le persone predisposte, migliorare il proprio stile di vita, curando il peso, indossando calze elastiche specifiche ed assumendo farmaci o integratori, cosiddetti flebotonici.

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