Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia

Teorema, Fit – Cisl: “Assenteismo? Non si trovi un capro espiatorio nei lavoratori”

Servizio di raccolta dei rifiuti: “Oltre all’utenza che non collabora ci sono le criticità e responsabilità dell’azienda”

Riceviamo e pubblichiamo una nota della segreteria aziendale Fit Cisl AvrpA Brindisi e del segretario di presidio Fit Cisl di Brindisi

In riferimento a quanto riportato dagli organi di stampa nella giornata odierna, a seguito del sopralluogo della Commissione Consigliare Ambiente del Comune di Brindisi presso la sede Aziendale di Teorema Spa adesso AVRpA Spa, è emerso per l’ennesima volta la piaga dell’assenteismo, siamo obbligati a dire la nostra.

Premesso che, questa organizzazione sindacale da sempre è contraria a chi non rispetta le normative vigenti, come nulla abbiamo da eccepire ai controlli che ogni azienda ha a sua disposizione a controllare le assenze nel rispetto delle Norme Legislative.

Dire assenteismo è facile, trovare come capo espiatorio i lavoratori è ancora più facile, chiediamo che i Componenti della Commissione Ambiente vadano in fondo per capire la natura delle assenze che impediscono la normale programmazione aziendale: Possono essere considerate assenze le malattie lunghe? Possono essere considerate assenze gli infortuni sul lavoro? Possono essere considerate assenze i permessi Legge 104/90? Possono essere considerate assenze le ferie? Possono essere considerate assenze tutti permessi previsti dalla Legge?

Sono assenze solo quelle non prevedibili e programmate in cui giustamente l’azienda deve trovare soluzione e, per garantire i servizi primari deve trascurare i servizi secondari, come lo spazzamento manuale o altro.

Sono più di otto mesi che la società gestore del servizio è a Brindisi, prendiamo atto degli sforzi che sta facendo per cercare di migliorare il servizio, di migliorare le condizioni lavorative specialmente dei raccoglitori, però tante promesse e ancora tante incertezze e comunque i lavoratori malgrado le tante assenze e le difficoltà  stanno garantendo il servizio,  elenchiamo solo alcune difficoltà: carichi di lavoro eccessivi; automezzi senza pedane per i raccoglitori; nuovi automezzi più volte promessi e mai arrivati; zone di raccolta immense.

Chiediamo se qualcuno ha analizzato seriamente le motivazioni delle assenze, specialmente nelle giornate della raccolta del rifiuto non riciclabile sono giornate molto pesanti, gli utenti non conferiscono più nei secchielli ma in bustoni grandi e pesanti dove i raccoglitori sono costretti a caricarli in mezzi molto alti oltre a percorrere chilometri a piedi, raccogliere tonnellate di rifiuti abbandonati vicino ai contenitori e sui marciapiedi. 

Secondo noi, i lavoratori non ce la fanno più e sono costretti a ricorrere alle cure mediche per salvaguardare la propria salute, in quanto dopo tanti anni di raccolta rifiuti porta a porta con carichi lavorativi eccessivi adesso anche a piedi, sono arrivati gli acciacchi di natura fisica, nessuno tiene in considerazione anche l’elevata anzianità anagrafica della maggior parte dei lavoratori componenti del cantiere. 

Noi abbiamo un dubbio, che sta diventando certezza, ogni qualvolta sia con l’attuale gestore ma anche con gli altri gestori, quando vengono evidenziate/denunciate delle problematiche o disservizi    (come ad esempio mancato raggiungimento degli obbiettivi minimi della raccolta differenziata; vari disservizi come mancato spazzamento  manuale  etc et) si cerca di utilizzare i lavoratori come capo espiatorio, noi non ci stiamo, oltre all’utenza che non collabora ci sono le criticità e responsabilità dell’azienda. 

Il nostro operato è sempre nell’interesse dei lavoratori, nella trasparenza e chiarezza, questo è un servizio pubblico molto delicato e complicato, pagato dai cittadini brindisini. Visto che siamo arrivati all’avvio del nuovo piano industriale, attualmente i lavoratori sono all’oscuro delle modalità e delle condizioni operative, chiediamo che gli organi di controllo del Comune di Brindisi, devono verificare tutta la gestione del servizio come previsto nel Progetto offerta proposto, di pari passo si deve tutelare la salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori.
Fare meglio è possibile ma da parte di tutti.
 

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