Economia

D'Attis: "Politica ostruzionistica su Edison, investimento a rischio"

Il deputato: "Ci sono tutti i presupposti perché Edison vada a realizzare i propri terminal gasieri a Napoli e ad Augusta"

BRINDISI – Edison starebbe pensando di accantonare il porto di Brindisi, preferendogli Napoli o Agusta. Lo riferisce il deputato Mauro D’Attis (Forza Italia), attraverso una nota sulla questione riguardante la realizzazione di un deposito di gas Gnl. D’Attis riferisce che “la notizia non è ancora ufficiale, ma ci sono tutti i presupposti perché Edison vada a realizzare i propri terminal gasieri a Napoli e ad Augusta”.

Da mesi ormai, come noto, si discute della localizzazione dell’impianto. Il Comitato tecnico regionale ha dato il via libera all’ubicazione presso il sito di Costa Morena Est, rispetto al quale Edison ha a sua volta dato la disponibilità ad apportare delle modifiche al progetto che andrebbero incontro alle esigenze degli operatori portuali. L’amministrazione comunale spinge però per la soluzione alternativa della colmata di Capobianco, destinata fra l’altro a ospitare la Zona franca doganale, sulla base della perimetrazione approvata lo scorso 3 febbraio dal direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli.

La decisione di Edison di spostare altrove il suo investimento sarebbe dunque una conseguenza, secondo D’Attis, “delle ennesime polemiche e della politica ostruzionistica messa in campo dal sindaco Rossi e dalla sua maggioranza”. “Si stanno creando i presupposti, insomma – afferma il deputato - perché anche questo investimento venga dirottato altrove. Faccio appello alla Regione Puglia perché entri in campo a gamba tesa per evitare che Rossi completi il suo disegno diabolico di desertificazione della città di Brindisi. La misura, oggi più che mai, è davvero colma”.

Anche il consigliere regionale Fabiano Amati (Pd) sollecita un intervento della Regione Puglia. "Corre voce che Edison  - afferma Amati - stia decidendo di fuggire da Brindisi per eccesso di polemica, scegliendo altri luoghi meno chiacchieroni. Poiché il fronte contrario all’investimento è molto rumoroso ma privo di fondamenti tecnici, se non un anti-ambientalismo nemmeno troppo celato, ho motivo di ritenere che la notizie sia priva di fondamento, soprattutto ove si consideri che i pareri tecnici sull’investimento, sinora raccolti, sono tutti favorevoli.  A meno che l’eccesso di polemica non sia una scusa dell’azienda promotrice per raccogliere prospettive più appetibili: ma in tal caso ne farebbe le spese l’antica e riconosciuta serietà di Edison.  Ovviamente farò in modo che la Regione Puglia eserciti tutta la sua autorevolezza per incoraggiare l’investimento”.

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