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Economia

Caro bollette: "Le aziende che producono energia diano contributo diretto alle famiglie"

La proposta del coordinatore provinciale della Uil di Brindisi, Fabrizio Caliolo: "Il caro bollette per famiglie ed imprese in terra di Brindisi è un tema scottante da tempo denunciato da operatori del settore ed analisti"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Fabrizio Caliolo, coordinatore provinciale della Uil Brindisi

Il Caro Bollette per famiglie ed imprese in terra di Brindisi è un tema scottante da tempo denunciato da operatori del settore ed analisti. Le cronache raccontano quotidianamente storie di piccoli imprenditori, commercianti, partite Iva decisi a sospendere la propria attività lavorativa a causa di bollette triplicate rispetto allo scorso anno. In questa condizione non è più possibile raggiungere un equilibrio accettabile tra spese e ricavi personali. Il rischio è che decine di imprese piccole e medie chiudano mese dopo mese: un allarmante indicatore per il nostro territorio nella direzione di un ulteriore impoverimento in termini di economia attiva e di posti di lavoro. Questo è inaccettabile in quanto generebbe, a catena, conseguenze su ogni settore economico.

Il tema è di tale rilevanza da aver coinvolto il Prefetto di Brindisi che nelle scorse settimane ha incontrato rappresentanti di associazioni di categoria allarmati dai continui e progressivi aumenti dei costi energetici. Paradossale ancor più in una città come Brindisi che ospita, non sempre in modo neutro tra costi e benefici per il territorio, uno dei poli di produzione energetica più grandi del Paese.

La Uil di Brindisi ritiene fondamentale tenere alta l’attenzione delle Istituzioni nazionali e locali competenti su una questione che diviene sempre più decisiva per il futuro delle famiglie brindisine e per quanti in questo territorio fanno impresa: gli eccessivi costi per beni di prima necessità - quale la corrente elettrica ed il riscaldamento - rischiano di non permettere la sussistenza, alle famiglie, o la prosecuzione dell’attività, per le imprese specialmente per le aziende di piccola o piccolissima dimensione dove i margini ed i profitti sono minimali. Sarebbe fondamentale e quanto mai opportuno che in questa delicata fase storica le Aziende che producono Energia a Brindisi diano un proprio diretto contributo a famiglie ed imprese del territorio con sconti e sgravi sul costo dell’energia, anche quale ritorno sociale della propria presenza sul territorio.

In occasione della recente campagna elettorale tutti i movimenti ed i partiti politici hanno posto il Caro Energia in cima alla propria agenda politica. Oggi al Governo in carica ed ai rappresenti pugliesi di ogni coalizione chiediamo che si intervenga con somma urgenza nel riconoscere i necessari aiuti, dando priorità a quei territori come Brindisi in cui la crisi economica perdura da ben prima della comparsa della crisi energetica. I sindaci del territorio brindisino raccordino ogni azione utile ad aiutare le famiglie in difficoltà ed individuare soluzione assieme a quegli imprenditori, piccoli e grandi, che rischiano di interrompere le attività. In questo senso la Uil di Brindisi è pronta ad offrire il proprio contributo propositivo in tutti i tavoli ed in tutte le realtà nelle quali sarà chiamata a contribuire nella strenua consapevolezza, di essere «Il Sindacato delle persone».

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