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Intervento/ I clienti Grimaldi premono

BRINDISI - Siamo ovviamente soddisfatti dei contributi che stanno pervenendo al giornale sulla questione dell'eventuale concessione al Gruppo Grimaldi per un ventennio dell'area traghetti e ro-ro di Punta delle Terrare, e pertinenze non ancora ben note.

BRINDISI - Siamo ovviamente soddisfatti dei contributi che stanno pervenendo al giornale sulla questione dell'eventuale concessione al Gruppo Grimaldi per un ventennio dell'area traghetti e ro-ro di Punta delle Terrare, e pertinenze non ancora ben note. Interventi che puntualmente pubblichiamo, e così facciamo anche per questo inviatoci da un cliente storico di Grimaldi, come l'operatore Trans Italia Srl, attraverso il suo branch manager Luigi D'Auria. Ci permettiamo solo di porre non solo a Trans Italia, ma anche all'Autorità Portuale di Brindisi e avviamente a chiunque sia interessato allo shipping e alla logistica nel porto di Brindisi, alcune nostre domande in calce alla nota trasmessaci.

Spett.le Redazione,  con riferimento al caso della concessione di alcune aree del porto di Brindisi alla compagnia di navigazione Grimaldi, visto il susseguirsi di commenti sul Vostro sito, desideriamo esprimere il parere delle nostre compagnie. Rappresentiamo due società di trasporti che operano in Italia e all'estero e che utilizzano spesso i servizi offerti dalla compagnia Grimaldi dal porto di Brindisi verso la Grecia.

Abbiamo appreso con vivo interesse ed entusiasmo la notizia che la compagnia Grimaldi ha fatto domanda di concessione di alcune aree portuali all'interno del porto di Brindisi perché ne riconosciamo i vantaggi per il business delle società che rappresentiamo. Siamo certi che, grazie a questa concessione, verranno offerti dei servizi vitali importanti per le nostre attività quali un'intensificazione delle procedure di controllo e di vigilanza sul piazzale dove stazionano i nostri mezzi nonché la costruzione di un terminal di stoccaggio dedicato.

Questi potenziali effetti positivi prodotti da un'eventuale concessione di aree alla compagnia Grimaldi permetteranno alle nostre società di intensificare ulteriormente i traffici di camion e rimorchi che attualmente movimentano da e per Brindisi. Sono due anni, infatti, che le nostre società subiscono ripetuti furti e danni ai rimorchi in giacenza nell'area portuale dedicata e finora non ci è stato possibile acquisire nuovi traffici di materiale 'sensibile' per la mancanza di un'area di sosta adeguatamente sorvegliata.

Ci permettiamo di concludere che, dalla nostra lunga esperienza di collaborazione con la compagnia Grimaldi, abbiamo riscontrato che tutti gli investimenti effettuati da codesta compagnia in altri porti nel Mediterraneo hanno portato grossi benefici in termini di miglioramento delle infrastrutture, di aumento del traffico di merci e passeggeri nonché di creazione di nuovi posti di lavoro siamo direttamente che indirettamente.

Recentemente abbiamo avuto modo di apprezzare la struttura ricettiva costruita da Grimaldi nel porto di Barcellona ed inaugurata lo scorso luglio, dotata di un'area di stoccaggio di mezzi rotabili e di una stazione marittima, e riteniamo che se nei piani di Grimaldi c'è la previsione di costruire un'opera del genere anche a Brindisi non si debba far altro che accoglierla con entusiasmo, prendendo atto dei benefici che tale struttura porterebbe per le compagnie di trasporto e i passeggeri che scelgono il porto di Brindisi per i loro trasporti verso la Grecia.

Infine, desideriamo sottolineare il fatto che, è grazie al Gruppo Grimaldi che attualmente Brindisi sta diventando uno dei protagonisti dello sviluppo delle autostrade del mare tra l'Italia e la Grecia. L'ostacolare un così ambizioso piano di investimento all'interno del porto minerebbe questo costante trend di crescita dei traffici di merci e passeggeri da e per Brindisi con effetti negativi dal punto vista occupazionale.

Sviluppare i traffici marittimi non significa solo introdurre navi moderne e ambientalmente performanti come quelle impiegate dalla compagnia Grimaldi a Brindisi; significa anche puntare su delle infrastrutture portuali di altissima qualità che solo grosse realtà come la Grimaldi posso realizzare.

Alcune domande e considerazioni

Ai margini di questo intervento ci sentiamo di osservare quanto segue. L'Autorità Portuale dovrebbe vergognarsi di leggere che nell'area dedicata ai trailer (cioè in porto sotto security Ispd Code) ci sono continui furti che scoraggiano i clienti.  Gli stessi clienti ritengono che l'Autorità Portuale non sia in grado neppure di creare le infrastrutture minime (area sosta sorvegliata e di stoccaggio dedicato) per gestire l'unico traffico certo da sempre. Il problema dei servizi è quello che da anni sollevano gli agenti marittimi brindisini.

Grimaldi ha iniziato la sua attività e i suoi traffici praticamente in assoluta mancanza di concorrenza. Sarebbe disposto, il gruppo partenopeo, a mantenere i programmi delineati nella nota di Trans Italia anche in presenza di altri operatori nello stesso porto di Brindisi?  Che c'entra l'occupazione? In realtà anche gli operatori brindisini volevano creare un'area di parcheggio (creando occupazione) nel piazzale davanti al terminal e non gli è stato consentito perché hanno avuto come concorrente proprio l'Autorità Portuale che che ha creato questo piazzale gratis per Grimaldi.

Grimaldi ha depositato solo una lettera d'intenti ma a quanto pare tutti sanno già come il progetto si svilupperebbe, tranne il Comitato portuale. Domanda: Grimaldi ha intenzione di costruire un nuovo terminal? Dove, a costa Morena dove non si può, visto il problema in cui si è imbattuto il progetto "Le Vele" dato che in quell'area il Piano regolatore del porto vigente non prevede terminal?

Non si può fare alcun confronto con la situazione di Barcellona (ci aveva già provato British Gas, qualche anno fa): a Brindisi, Punta delle Terrare è l'unico approdo traghetti disponibile, a Barcellona hanno un porto che si può permettere di dare dieci di queste concessioni, e mantenere anche zone pubbliche. Ma, ammesso che l'operazione venga accettata dal Comitato portuale, quali  sarebbero i benfici per le altre compagnie di navigazione che volessero scalare Brindisi? E quali sono gli investimenti che Grimaldi farebbe a Brindisi? E  non ultimo: se l'Autorità Portuale non dovesse concedergli ciò che Grimaldi auspica nella lettera di intenti, cosa farebbe il gruppo napoletano? Lascerebbe Brindisi, o resterebbe? (BrindisiReport.it)

 

 

 

 

 

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